S & M

I Metallica orchestrati da Michael Kamen, che guida la San Francisco Symphony Orchestra. Quella, che ad inizio carriera, poteva sembrare un’offesa, diventa invece il momento migliore della storia del gruppo dai tempi del “Black Album”. Tutti i classici, anche i più duri e cattivi, in questa nuova veste assumono un’identità precisa e convincente, compresi i due inediti. Merito soprattutto del talento del chitarrista Hammet, degno dei grandi solisti degli anni ’70. Ottima anche la versione in DVD.

S. F. Sorrow

Passati al gruppo EMI, con l’innesto del batterista Twink, i Pretties si accodano senza fatica al movimento psichedelico inglese, firmando una delle opere più importanti e significative del genere. È un disco storico, sia perché è la prima rock opera (da cui discenderanno altri lavori più famosi come Tommy, per esempio), sia perché è uno dei rari lavori di psichedelia a sviluppo concept. Nella riedizione CD ampliata sono stati aggiunte quattro bonus track, tra cui la splendida Defecting Grey, uno dei migliori 45 giri del pop psichedelico inglese.

S.C.I.E.N.C.E.

Un album tra i più sagaci e divertenti della generazione nu-metal. La musica degli Incubus rimbalza come un elastico tra i generi, come nell’electro-hip hop-funk-metal di Redefine che si tende o allenta con variazioni magistrali; e poi gioca con accenni disco (Vitamin), drum and bass (lo strumentale Magic Medecine) e percussionismo tribale (New Skin), riff robusti (A Certain Shade Of Green) e sincopi ultrametal in versione hi-tech (Nebula). C’è odore di Faith No More, specialmente quando il discorso si fa più rilassato e ironico: Summer Romance è una Evidence marchiata Incubus.

Sabato pomeriggio

Disco importante, per come segnala qualche inquietudine interna: Poster è il primo manifesto della dolente, soffocata poetica baglioniana, sofferta riflessione (invero un po’ passiva) dell’insoddisfazione quotidiana che lo circonda. Ma è anche vero che in quegli anni, solo un uomo può avere il coraggio di iniziare un brano rivolgendosi alla amata con la lialesca invocazione "Passerotto non andare via".

Quell’uomo è Claudio Baglioni.

Sabotage/Live

Rimasto fermo per qualche tempo sul fronte discografico (ha però prodotto una pietra miliare del rock come Horses di Patti Smith) Cale rientra negli USA e si avvicina alla scena punk locale. Il risultato è un disco dal vivo di forza devastante, il primo della carriera, che non sfrutta nessun brano del passato ma allinea solo nuove composizioni di apocalittico punk rock, tra cui le lunghe Mercenaries (Ready For War) e Captain Hook.

Sack Full Of Silver

Un altro LP intenso, ma meno misterioso. I brani, scritti durante gli spostamenti per concerti, prendono sulla strada quella forma post roots che raduna canzone (On The Floe), flusso narrativo (Americana), improvvisazione, solennità (Whirling Dervish), la micosi da feedback di Diesel Man. La cover dei Can, Yoo Doo Right, mette in evidenza il batterista Matthew Abourezk.

Sackloth’n’Ashes

David Eugene Edwards, Pascal Humbert e Jean-Yves Tola si incontrano a Los Angeles nel 1992, ma dopo un solo concerto si trasferiscono a Denver, in Colorado, dove riformano la band con il bassista Keven Sole. Presi sotto contratto dalla A&M esordiscono con l’omonimo EP e con questo album, in cui risplende il talento inquieto di Edwards, epigono di Nick Cave e compagno di strada dei Willard Grant Conspiracy.