No Doubt

I No Doubt sono un gruppo musicale rock statunitense, originari di Anaheim che nascono artisticamente nel 1986

I No Doubt sono un gruppo musicale rock statunitense, originari di Anaheim che nascono artisticamente nel 1986. Dal 1989 il gruppo è composto da Gwen Stefani(voce), Tom Dumont (chitarre e tastiere), Tony Kanal (basso e tastiere) e Adrian Young (batteria). Nelle esibizioni live sono supportati da Stephen Bradley (tromba) e Gabrial McNair (trombone).

Notre Dame de Paris

La versione italiana, con parole di Pasquale Panella (altra eredità battistiana…) dell’opera ispirata a Victor Hugo, un grandissimo successo che in brani come Bella, La corte dei miracoli, Le campane esalta la sua attitudine di compositore dall’orecchio melodico classico. Dieci milioni di spettatori in tutto il mondo restano ammirati.

No Need To Argue

Il disco del successo, milionario, enorme, clamoroso, quasi unanime. È un suono molto più maturo, curato, con canzoni non proprio solari, spesso dolenti (Daffodil Lament), legami con il passato (Disappointment) e la musica celtica (Ode To My Family), e una sola canzone dai toni lievi (Dreaming My Dreams).

Su tutte Zombie, canzone polemica dalle parole violente, ritmo incalzante, cantato ossessivo, una delle più crude denunce della situazione nordirlandese.

Night Calls

Stanco e imbolsito, Cocker firma uno dei suoi dischi più anonimi, appoggiandosi a brani nuovi e a cover come You’ve Got To Hide Your Love Away, Can’t Find My Way Home o Don’t Let The Sun Go DownOn Me.

Na bruta banda

Dopo il debutto su cassetta autoprodotta, il salto di qualità dovuto al successo underground di Pin Floi, irresistibile cronaca della devastante calata dei “maravigliosi” Pink Floyd nella laguna (1987). Il gruppo è composto da Gaetano Scardicchio (in arte Sir Oliver Skardy, cantante), Marco “Furio” Forieri (sax e voce), Francesco Duse e Cristiano Verardo (chitarre) e Valerio Silvestri (tromba). Il loro reggae in veneziano è incredibilmente solare e i testi sono spesso irresistibili, anche senza l’aperto ricorso alla parodia (So mato par la mona, sull’aria di La mia moto di Jovanotti).

No Free Lunch

Stuart ama evidentemente il formato ridotto dell’album “mini”, e qui sforna sette canzoni elettroacustiche che evidenziano la svolta folk-rock/country&western propugnata da Prophet. Time Ain’t Nothing ha il sapore nostalgico di Gram Parsons e dei Flying Burrito Brothers, e una dolce malinconia ammanta anche la slide di Funny How Time Sleeps Away (un classico di Willie Nelson). Ma in programma c’è anche una Honest Man che ricorda gli Stones e Nicky Hopkins (nel bel pianoforte di Cacavas) e una sinistra “murder ballad”, Jimmy Boy, che resta una delle cose più belle e inquietanti uscite dalla penna di Stuart.

natalie imbruglia

Non Disponibile

Natalie Jane Imbruglia (Sydney, 4 febbraio 1975) è una cantautrice, modella e attrice australiana.

* 1997 – Left of the Middle (7 milioni di copie vendute)
* 2001 – White Lilies Island (2 milioni di copie vendute)
* 2005 – Counting Down the Days (850,000 mila copie vendute)
* 2007 – Glorious: The Singles 1997-2007 (500,000 mila copie vendute)
* 2009 – Come to Life

Nuthin’ Fancy

Scrivono i pezzi negli spazi liberi tra concerti che diventano raduni di cowboy e bevitori, memorabili scazzottate (anche tra di loro sul palco) e notti insonni a caccia di ragazze. La loro musica diventa uno stile di vita, dove lealtà, amicizia e rock diventano un pretesto per raccontare le loro ingarbugliate giornate, come dimostra il memorabile hit Saturday Night Special. Il successo non manca, ma il gruppo chiude un primo capitolo, staccandosi dalle ali protettive di Al Kooper.

Nine Lives

Il punto più basso della Raitt anticipa, non a caso, un cambio di casa discografica. No Way To Treat A Lady, plastificato rock da radio FM scritto da Bryan Adams, lancia l’allarme in apertura di programma. E il resto non migliora la situazione, tra i reggae facili facili di True Love Is Hard To Find (Toots Hibbert) e All Day All Night (Ivan Neville) e il rock alla Tina Turner di Who But A Fool.