N.0

Passaggio alla casa discografica di Mediaset, e nuovo album monotematico dedicato a Renato Zero. Ma a chi giova? I brani di Zero, svuotati del melodrammatico pathos tipico del cantante romano, perdono quota. I fan di Mina hanno ben altri album cui chiedere emozioni.

N’Awlinz: Dis, Dat Or D’Udda

L’ennesimo album dedicato a New Orleans, con un ricchissimo cast che comprende B.B. King e Willie Nelson, Randy Newman e Cyril Neville, Mavis Staples e la Dirty Dozen Brass Band. Il Dottore non ha più voglia di abitare le tenebre, è vecchio e si riposa sull’onda di dolci ricordi; così, come in un sogno colorato, sfilano gloriose melodie di Kid Ory, Louis Armstrong, Dave Bartholomew (che fa un cameo alla tromba), inni gospel e istantanee del Mardi Gras. Anche una cover di When The Saints Go Marching In.

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In parte raccolta con brani dal vivo, in parte integrazione per facilitare chi insegue i loro primi, più imprendibili brani e remix. Contiene due inediti: Stop That Train e Amerika.

Na bruta banda

Dopo il debutto su cassetta autoprodotta, il salto di qualità dovuto al successo underground di Pin Floi, irresistibile cronaca della devastante calata dei “maravigliosi” Pink Floyd nella laguna (1987). Il gruppo è composto da Gaetano Scardicchio (in arte Sir Oliver Skardy, cantante), Marco “Furio” Forieri (sax e voce), Francesco Duse e Cristiano Verardo (chitarre) e Valerio Silvestri (tromba). Il loro reggae in veneziano è incredibilmente solare e i testi sono spesso irresistibili, anche senza l’aperto ricorso alla parodia (So mato par la mona, sull’aria di La mia moto di Jovanotti).

Nada

Nata a Gabbro (Livorno) nel 1953, Nada Malanima fa sensazione quando, 16enne, presenta a Sanremo ’69 Ma che freddo fa. Sotto la direzione artistica del suo pigmalione Franco Migliacci, concede la voce bassa e malmostosa da ragazza scontenta a brani vagamente disillusi come Senza te e Una donna sola — salvo concludere con Yellow Submarine.

Nada

Meno sperimentale, con brani dell’ancora misconosciuto Paolo Conte (La fisarmonica di Stradella) e di nuovo di Piero Ciampi. Recupera uno dei brani che ama di più, Les byciclettes de Belsize, già inciso nel 1969.

Nada

Piuttosto incerta sulla strada da prendere: da un lato sembra incline a maggiore leggerezza (Dolce più dolce), dall’altro rimane legata a un pop-rock a trame fitte, dovuto soprattutto alla collaborazione coi Goblin (Pasticcio universale).

Nada Trio

Dopo un altro lungo silenzio stringe un sodalizio con due degli Avion Travel, Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti, e col Nada Trio propone dal vivo tutto il suo bagaglio artistico: le canzoni della tradizione toscana (La porti un bacione a Firenze, Maremma), le collaborazioni firmate (Ciampi e Conte), quelle leggere (Il cuore è uno zingaro, Amore disperato). Registrato nel 1995, il disco viene pubblicato solo nel 1998 dalla rivista Olis — indice dei problemi di Nada con l’ambiente discografico.