Lost Dogs

Un’antologia doppia di trenta rarità. Alcune — donazioni a compilation benefiche, singoli speciali per il fan club o normali facciate B (la canzone più bella, Yellow Ledbetter) — già edite. Tra le new entry Fatal, amatissima ma non inserita in Binaural, oltre a Otherside, scritta da Ament per i suoi genitori ai tempi di Riot Act. Viene inclusa Last Kiss, lato A del singolo più venduto dei Pearl Jam (benefico anche questo), ma non altri brani validi e più rari. Come non ricordarsi almeno di una State Of Love And Trust?

Mansfield, Massachussets July 11th 2003

Questa volta i Pearl Jam non invadono i negozi di dischi con i loro bootleg ufficiali. Per i normali canali di distribuzione passano delle date scelte. Le scalette variano. State College, Pennsylvania si impone per la durata torrenziale oltre che per il livello della performance. Per gli irriducibili niente paura, gli integrali di tutti gli altri concerti si acquistano dal sito ufficiale, www.pearljam.com.

Yield

Non un passo falso ma di assestamento. I Pearl Jam hanno la consapevolezza di continuare una tradizione e lo fanno con passione e coerenza. Si rinutrono speranze messianiche in Given To Fly, Lowlight fa breccia nei cuori sensibili e Do The Evolution è urticante come il suo clip animato (per cui il gruppo, che ha ostracizzato il medium dai tempi di Vs., si concede uno strappo alla regola).

Ten

Sono i veterani Stone Gossard (1965) e Jeff Ament (1963), chitarra e basso già in Green River, Mother Love Bone e Temple Of The Dog, a fondare i Pearl Jam con la chitarra solista Mike McCready (1964) e un cantante, Eddie Vedder (1966), rubato alle spiagge californiane per il pantheon del “Seattle sound” anni ’90. Che qui vuol dire hard rock caldo, fluido, catartico, tinto di blues e psichedelia, figlio dei moduli di Led Zeppelin, Hendrix, Doors revisionati con sensitività sciamanica. Nascono come classici istantanei le varie Once, Alive, Jeremy, Even Flow, Black.