24 Nights

Da qualche anno Clapton ha l’abitudine di celebrare una messa solenne per i suoi fan con varie serate alla Royal Albert Hall, dove passa in rassegna tutto il suo repertorio e ama invitare amici e creare situazioni inedite.

Qui una selezione di questo “Clapton Festival” nelle edizioni’90 e ’91, con E.C. leader di varie formazioni: un quartetto rock, una blues band allargata (con Buddy Guy e Robert Cray) e un ensemble ancora più esteso con la National Philarmonic Orchestra diretta da Michael Kamen.

17 re

Un disco che ancor oggi è un salto in un mondo inaspettato, figurarsi per chi lo ascoltò all’epoca. Psichedelia, divagazioni etniche, riff ruvidi, testi farciti di simbolismo e una vocalità inusuale lungo sedici brani tra i quali spiccano Re del silenzio, Pierrot e la luna, Univers, Gira nel mio cerchio, Come un dio.

…Yes, Please!

Spediti in uno studio di registrazione delle Barbados assieme a Chris Frantz e Tina Weymouth dei Talking Heads, gli Happy Mondays si lasciano travolgere da uno stile di vita troppo dissoluto persino per delle rockstar e danno alle stampe un album fiacco e inconsistente, nemmeno lontano parente del suo predecessore. Come se non bastasse, dilapidano il budget loro assegnato dalla Factory, dando un significativo contributo alla bancarotta dell’etichetta.