Reunion

All’Ozzfest ’97 Iommi e Butler tornano a riabbracciare Osbourne. Viene richiamato anche Butler, e alla NEC Arena di Birmingham la line-up originale tiene un paio di show all’altezza delle aspettative con tutti i brani storici. Nè sono da buttare i due pezzi nuovi, Selling My Soul e Psycho Man.

Vol. 4

Ancora riff. Ancora urla strazianti. E ancora canzoni sulla droga (Snowblind), un po’ per continuare a scandalizzare i benpensanti, un po’ perché l’ispirazione latita e bisogna scrivere di ciò che si conosce. Cominciano a intravedersi netti limiti compositivi — Iommi cerca di mascherarli con incursioni nel blues.

Black Sabbath

Non Disponibile

Campane a morto e tuoni nella notte, urla disumane e chitarre lancinanti: è nato l’heavy metal. Tony Iommi (chitarra), Bill Ward (batteria), Geezer Butler (basso) e John "Ozzy" Osbourne (voce), gruppo di Aston, presso Birmingham, imboccano definitivamente la via cupa ed esoterica al rock che a tratti era stata sfiorata dai Rolling Stones e dai Beatles (almeno stando a Charlie Manson).

Eletti da MTV come "la più grande band metal di tutti i tempi", i Black Sabbath – in attivo dal 1969 al 2006 – vantano più di 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Master Of Reality

Dopo i primi due terremoti sonori, che scuotono anche la band impreparata a tanto favore, il disco che consolida il suono dei Sabbath, ovvero l’area buia e inesplorata tra i riff di Iommi e le urla di Osbourne. Più brutalità ma anche, stranamente, più pulizia. Un disco molto amato dagli storici del metal, specie per il "vangelo" Children Of the Grave.