The Beatles 1967-1970

Le prime antologie successive alla separazione sono anche le sole sopravvissute negli anni ed elevate a nobiltà compact. Con tutti i classici e anche parecchie canzoni originariamente lasciate fuori dagli LP inglesi.

Entrambe riedite su doppio CD. Sono invece scomparse tutte le altre raccolte di successi pubblicate negli anni (citiamo Rock & Roll Music, Love Songs, The Beatles’ Ballads, Reel Music, 20 Greatest Hits).

Shades Of Deep Purple

Quelli che diventeranno i re dell’hard rock, debuttano con un album di chiara estrazione beat, allestito in due sedute di studio di sole 18 ore, per dare un rapido seguito all’inatteso successo americano del singolo Hush, rifacimento di un brano di Joe South.

La formazione comprende alcuni tra i più noti musicisti dell’underground inglese, il chitarrista Ritchie Blackmore, il tastierista Jon Lord, il batterista Ian Paice, il bassista Nick Simper e il cantante Rod Evans.

Help!

Il primo album veramente importante dei Beatles, per ispirazioni e repertorio. Nonostante sia ufficialmente colonna sonora del relativo film, è opera completa e omogenea, che prende le distanze dal beat per accostarsi alle nuove sonorità folk rock che arrivano dall’America (le ballate You’ve Got To Hide Your Love Away e I’ve Just Seen A Face). Ticket To Ride e Help! conservano qualche traccia del passato.

Il posto nella storia è garantito da Yesterday, una insolita ballata acustica per chitarra e quartetto d’archi che apre nuovi orizzonti sonori e anche qualche paradosso: nella più famosa canzone dei Beatles, i Beatles non ci sono per niente, l’ha scritta e suonata Paul, da solo.

Revolver

Notevolmente rivalutato in anni recenti, Revolver è per molti il disco più bello dei Beatles. È il primo lavoro apertamente psichedelico, nelle ispirazioni e nelle composizioni, una patina colorata celata sotto una copertina in bianco e nero, non la più famosa ma la più bella di tutto il catalogo.

È l’inizio dell’ultima fase stilistica dei Beatles, ufficialmente in quattro, in realtà con George Martin, preziosissimo e geniale arrangiatore. Eleanor Rigby, Here There And Everywhere, Good Day Sunshine i nuovi classici, I’m Only Sleeping, She Said She Said, Doctor Robert, Tomorrow Never Knows le pillole ad alto potenziale lisergico.

Per tornare con i piedi per terra è sufficiente Yellow Submarine, ma è veramente l’unica cosa semplice di tutto il disco.

Beatles For Sale

Il successo è in progressione inarrestabile, la vena subisce qualche inevitabile contraccolpo, minimi inciampi verso l’Olimpo del Rock. Sono Beatles stanchi, che accusano i primi segni di stress da successo, prigionieri dello show business, "in vendita" come suggerisce il titolo.

Ne consegue un repertorio non brillantissimo, di nuovo infarcito di covers ma con qualche segnale di novità, tutte attribuibili a Lennon (I’m A Loser, No Reply). No Reply, Baby’s In Black, Eight Days A Week, Every Little Thing i brani famosi.

Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band

Il disco più importante e influente di tutto il rock racchiude l’intera Arte dei Beatles, non solo quella musicale. Risultato di registrazioni senza precedenti, per durata, dedizione e uso di tecniche moderne, è opera a sviluppo concept che offre più livelli di interpretazione.

Uscito nel mezzo della Summer Of Love inglese, è un capolavoro del pop, prima che testo base di psichedelia, la quale rimane diffusa ma più forte nelle ispirazioni che nella musica.

La banda del Sergente Pepper viaggia attraverso il romanticismo di She’s Leaving Home e When I’m Sixty-Four, le visioni di Lucy In The Sky With Diamonds, i sapori d’India di Within You Without You, per concludersi con A Day In The Life, un giorno nella vita, di quelli che non si dimenticano.

A Hard Day’s Night

Colonna sonora di uno dei celebri film del beat, vicende scioccherelle e autobiografiche al ritmo di alcune tra le più famose canzoni dei primi anni, tutte firmate da John e Paul: A Hard Day’s Night, I Should Have Known Better, If I Fell, And I Love Her, Tell Me Why, Can’t Buy Me Love, Any Time At All.

Già si intravedono i tipici elementi compositivi dei due autori: introspezione autobiografica per Lennon, pura romantica melodia per McCartney. Iniziano qui cinque anni straordinari, frenetici, creativi, trionfali.

The Beatles Collection

Collezione completa dei Beatles su CD in un lussuoso cofanetto di legno, che sancisce la definitiva uniformità del catalogo: la discografia inglese diventa l’unica possibile, vengono aggiunti sia Magical Mystery Tour che i due Past Masters, in un colpo solo è possibile acquistare l’intera produzione ufficiale dei Beatles per la EMI.

Costa un po’ ma il valore musicale è pressochè inestimabile, e anche l’oggetto fa la sua bella figura.

Rubber Soul

La fine delle ingenuità beat e l’inizio di una nuova vita, colorata, profonda, sensibile agli stimoli creativi delle droghe. Al pari delle visioni lisergiche che stanno attraversando il rock, anche le classiche strutture beatlesiane iniziano a deformarsi, rivelando piccoli spunti geniali, malizie, doppi sensi, sottile arguzia lirica.

Norwegian Wood, con il suono del sitar, è il segno più evidente delle nuove contaminazioni ma quasi ogni solco rivela una nuova sensibilità: Nowhere Man, In My Life, I’m Looking Through You, The Word testimoniano di più alti livelli compositivi, Michelle, Girl, Drive My Car mantengono i legami con la melodia e gli amori adolescenziali.

Parachutes

Muri di chitarre, testi introspettivi e melodrammatici e una voce adatta a interpretarli. In apparenza Chris Martin e i suoi compagni assomigliano a mille altre band. Eppure, grazie a quest’album, diventano delle superstar, prima in patria e poi nel resto del mondo.

Yellow è uno dei primi grandi singoli del nuovo millennio e anche il resto della scaletta è composto da buone canzoni ma il rock inglese ha prodotto e produrrà dischi di ben altro spessore.

With The Beatles

Con il secondo album i Fab Four entrano nella storia, e Lennon/McCartney scrivono anche i primi classici (All My Loving, I Wanna Be Your Man, Hold Me Tight).

Siamo ancora ampiamente entro i confini dell’educazione beat: canzoni d’amore adolescenziale a ritmo di rock & roll, un’altra manciata di classici da ballare (Roll Over Beethoven, Money, Please Mr.Postman), temi romantici, mai oltre i tre minuti, facce pulite.

Recurring Dream — The Very Best Of Crowded House

Per disaccordi interni e ambizioni solistiche dei due Finn, i Crowded House annunciano la separazione nel giugno 1996, pubblicando in contemporanea una raccolta dei brani migliori del repertorio. In Australia viene pubblicato con un bonus CD registrato dal vivo.

I due fratelli pubblicano insieme Finn Brothers (Parlophone, 1995), un altro disco che conferma il loro straordinario gusto per il pop beatlesiano, poi proseguono per loro conto.

A Rush Of Blood To The Head

L’album con il quale i Coldplay diventano una delle band più amate del pianeta. Strati di suono che ricoprono canzoni di buona fattura come il singolo In My Place e God Put A Smile On Your Face. Ci mette lo zampino anche Ian McCulloch, cantante degli Echo & The Bunnymen e idolo giovanile dei quattro.

Ma come farà il fidanzato di Gwyneth Paltrow a scrivere canzoni così malinconiche?

Please Please Me

La prima pietra della leggenda è disco tipico del periodo, zeppo di brani altrui, rock & roll (Twist & Shout) e standard (la mielosa A Taste Of Honey), in mezzo ai quali spuntano però le prime piccole perle, Please Please Me, Love Me Do, I Saw Her Standing There. Simbolo di un’epoca di innocenza beat, offre poche tracce del talento di Lennon & McCartney.

Negli Stati Uniti fu pubblicato con il titolo Introducing The Beatles, e due brani in meno: è il primo numero di un catalogo parallelo, disordinato, più corposo (20 LP, contro i 13 inglesi), ma che i Beatles non hanno mai gradito.

Live 2003

Dvd registrato dal vivo nel luglio 2003 all’Horden Pavillon di Sidney e contenente anche immagini girate dietro le quinte durante il tour seguito alla pubblicazione di A Rush Of Blood To The Head. Al supporto video si aggiunge un CD con dodici brani tratti dallo stesso concerto, tutti piuttosto fedeli agli originali.

Fra essi l’inedita Moses, canzone tenuta a lungo nel cassetto dalla band.

A Collection Of Beatles’ Oldies (But Goldies)

L’unica antologia originale dei Beatles è anche il solo album veramente superfluo di tutto il repertorio, da tempo fuori catalogo, mai ristampato su CD, cancellato dalla storia. In Italia, in contemporanea al tour del 1965, uscì anche un ambiguo Beatles In Italy, che faceva pensare a un disco dal vivo ma era in realtà una semplice antologia, con quattro brani inediti (in Italia). È l’unico titolo originale del nostro catalogo beatlesiano.

E sempre a proposito di pezzi rari, va almeno citato l’americano Yesterday And Today, il disco più raro dei Beatles, non per il contenuto (una scelta di brani da Help, Rubber Soul, Revolver) ma per una famosa copertina, brutta peraltro, e subito sostituita, che ritraeva i quattro vestiti da macellai ("butcher", in inglese).