Avion Travel

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Gli Avion Travel (O Piccola Orchestra Avion Travel) nascono in Italia nel 1980, prendendo il nome da un’agenzia viaggi di Caserta e adunando musicisti da Afragola, Caivano e Napoli.

L’accordo con l’etichetta discografica Sugar di Caterina Caselli – datato 1993 – rafforza e consacra la produzione pop-jazz del gruppo, che vanta ad oggi 14 album pubblicati e la vittoria nel 2000 del festival di Sanremo con il brano Sentimento.

Finalmente fiori

Il discorso stilistico dei dischi precedenti continua, e il gruppo raccoglie proseliti con una incessante attività live, nel corso della quale Peppe Servillo cresce come istrione, associando all’interpretazione una teatralità unica, un modo di porgere il cantato con la mimica che non di rado nobilita il brano, spesso già nobile di suo, e sovente scelto con maliziosa abilità (vedi le cover di Storia d’amore, Mia cara miss).

Opplà

Caterina Caselli decide di scommettere su di loro, e il gruppo si trasforma in un cantiere a cielo aperto che lavora a una musica leggera ma raffinata, con solide radici.

Il sestetto assume la denominazione Piccola Orchestra Avion Travel, ma più che ai Penguin Cafè vien fatto di pensare a Paolo Conte, anche per il gusto dell’invenzione nella lirica o nella narrazione (La famiglia, Cuore grammatico).

Storie d’amore

La loro imprevista vittoria a Sanremo nel 2000 (con Sentimento, inclusa nella raccolta precedente) agita le acque attorno a loro. Per prendere tempo senza rinnegare la propria missione, propongono una rilettura di dieci piccoli classici della canzone italiana. Da Caterina Caselli (guardacaso) a Murolo, da Modugno a Dalla, resi con l’abituale eleganza e trasporto, ma forse troppo rispettoso della forma per avere personalità.

Sorpassando

Un album che mantiene alcune delle premesse rock del gruppo di Caserta, ma fondamentalmente distante dallo stile che il pubblico "avrebbe poi" imparato a riconoscere in Peppe Servillo (voce), Fausto Mesolella (chitarra), Peppe D’Argenzio (sax), Ferruccio Spinetti (basso), Mario Tronco (tastiere), Domenico Ciaramella (batteria).

Arto Lindsay

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Nato nel 1950 in Brasile, Arto Lindsay è diventato fra gli anni ’70 e ’80 uno dei chitarristi più influenti della scena noise di New York. Il suo approccio inconsueto allo strumento, caratterizzato da dissonanze e parti ritmiche vigorose ha dato un’impronta caratteristica ai DNA, il gruppo con cui Lindsay si è affacciato alla ribalta alla fine degli anni ’70.

Negli anni successivi, il chitarrista ha collaborato a diversi progetti, dai Lounge Lizards di John Lurie ai Golden Palominos, sempre mantenendo il suo tocco distintivo. 

Lindsay produce diversi album di artisti brasiliani come Caetano Veloso, Marisa Monte, Gal Costa e Carlinhos Brown e le influenze bossa diventano un elemento cardine della sua produzione da solista. Personaggio di culto a tutti gli effetti, si è guadagnato una reputazione notevole giocando, per buona parte della sua carriera, da battitore libero: ha partecipato a moltissimi album in veste di musicista o produttore, spaziando dal jazz stralunato di John Zorn al pop raffinato della Piccola Orchestra Avion Travel.