Mundo Civilizado

Un album cantato in gran parte in portoghese con parti ritmiche fortemente influenzate da techno e drum ‘n’ bass ha ottime probabilità di trasformarsi in un disastro. Lindsay invece riesce brillantemente nell’impresa, coinvolgendo fra gli altri Vinicius Cantuaria e Marisa Monte.

Come ulteriori tocchi eclettici, ci sono cover di Prince (Erotic City) e Al Green (Simply Beautiful).

O Corpo Sutil — The Subtle Body

Lindsay si arrende alle radici brasiliane e all’influenza del Tropicalismo. Niente rumorismo e dissonanze, qui prevalgono un approccio gentile e suoni acustici. La voce del protagonista canta in inglese e portoghese, e i musicisti coinvolti sono artisti spiritualmente affini a Lindsay (Brian Eno, Ryuichi Sakamoto, Bill Frisell), ma anche Nana Vasconcelos e Vinicius Cantuaria.

Salt

La strada tracciata da O Corpo Sutil e Mundo Civilizado continua a dare la direzione da seguire. I risultati sono sempre di buon livello, con qualche punta particolarmente alta come Personagem e Jardim De Alma. Stavolta però affiora qualche arrangiamento un po’ di maniera, che finisce col penalizzare anche la voce di Lindsay (caratteristica, ma non certo il suo punto di forza).

Arto Lindsay

Non Disponibile

Nato nel 1950 in Brasile, Arto Lindsay è diventato fra gli anni ’70 e ’80 uno dei chitarristi più influenti della scena noise di New York. Il suo approccio inconsueto allo strumento, caratterizzato da dissonanze e parti ritmiche vigorose ha dato un’impronta caratteristica ai DNA, il gruppo con cui Lindsay si è affacciato alla ribalta alla fine degli anni ’70.

Negli anni successivi, il chitarrista ha collaborato a diversi progetti, dai Lounge Lizards di John Lurie ai Golden Palominos, sempre mantenendo il suo tocco distintivo. 

Lindsay produce diversi album di artisti brasiliani come Caetano Veloso, Marisa Monte, Gal Costa e Carlinhos Brown e le influenze bossa diventano un elemento cardine della sua produzione da solista. Personaggio di culto a tutti gli effetti, si è guadagnato una reputazione notevole giocando, per buona parte della sua carriera, da battitore libero: ha partecipato a moltissimi album in veste di musicista o produttore, spaziando dal jazz stralunato di John Zorn al pop raffinato della Piccola Orchestra Avion Travel.