Feudalist Tarts

Il primo vero album di Chilton (in realtà è un mini LP) dà solo alcune tracce del suo talento: la vena è essenzialmente rock & roll e rhythm & blues, quel che lo rende interessante è l’originale rilettura, un po’ grezza, con un minimo lavoro di produzione, la grande ecletticità del musicista e una velata ironia di fondo.

Ristampato su CD dalla Razor & Tie (con i brani dell’EP No Sex) e dalla New Rose francese (Stuff) con 10 bonus.

Live In London

Album dal vivo registrato a Londra nel 1980 con la sezione ritmica dei Soft Boys (Matthew Seligman e Morris Windsor) e il chitarrista dei Vibrators, Knox.

Repertorio vario, che va indietro fino a Box Tops e Big Star (Bangkok, The Letter, Kanga Roo, September Gurls). Riedito su singolo CD con i brani di Like Flies On Sherbert.

Chilton Alex

Non Disponibile

Membro dei Box Tops ancora adolescente, poi leader dei Big Star, Alex Chilton è già una figura di culto quando prova la carriera solistica.

Attivo dal 1966 al 2010, anno della sua morte, Chilton – nonostante la costante fedeltà a piccole etichette discografiche indipendenti – è citato come fonte di ispirazione musicale da numerosi artisti rock mainstream contemporanei.

Big Star

Non Disponibile

Memphis, Tennessee, è il luogo dell’azione. Ma Elvis e il Southern soul c’entrano poco o niente. Alex Chilton e Chris Bell, l’assortita coppia di songwriter, guardano altrove, e in più direzioni: alla British invasion anni ’60 e al glam, ai Beatles e ai Velvet, al garage rock e al "jingle jangle" californiano. Ma alla fine assomigliano solo a se stessi.

I Big Star sono attivi dal 1971 al 1974, e – dopo un’eterna pausa – dal 1993 ad oggi.

Black List

Trasferitosi per qualche tempo in Europa (dove il seguito è molto più consistente, in Francia soprattutto), Chilton prosegue una carriera irregolare e non sempre memorabile. Da qui in avanti quasi tutti i suoi album sono realizzati secondo un copione standard: brani originali con molti alti e bassi, e cover di oscuri rock&roll e rhythm&blues con qualche stravaganza di contorno.

High Priest e Black List (riuniti nell’edizione CD della Razor & Tie) infilano blues vecchi e nuovi, allegri rock (Jailbait), canzoni ironiche (Guantanamerika), vecchi surf (Little GTO), fino alla sconcertante resa di Volare.