All Set

A vent’anni dalla loro prima esibizione live, i Buzzcocks rialzano la testa pubblicando il migliore dei loro album post-reunion. Una produzione spartana ma efficace, opera di Neill King, «veste» tredici brani di buon rock chitarristico che assicurano alla band un sorprendente successo americano.

Beating Hearts

Doppio album live contenente le registrazioni dei concerti tenutisi il 27 ottobre del 1978 all’Apollo di Manchester e il 9 novembre 1979 al Rainbow di Londra. Un’ottima occasione per saggiare la resa live dei Buzzcocks nel loro periodo migliore, attraverso l’ascolto di piccoli capolavori come I Don’t Mind, Autonomy e Noise Annoys.

Buzzcocks

Niente da segnalare, se non il fugace ritorno di Howard Devoto in seno alla band. Il vecchio compagno d’avventura, già tornato a collaborare con Pete Shelley in Buzzkunst, trascurabile album in cui l’elettronica prevale sulle chitarre, firma un brano intitolato Lester Sands, saluta e se ne va.

Il resto è l’ordinaria amministrazione di una band senza più nulla da dire.

Love Bites

Baciati da una creatività apparentemente straripante, Shelley e compagni pubblicano un nuovo album a soli sei mesi di distanza dal precedente.

Pur di qualità più che accettabile, gli episodi che lo compongono non raggiungono però il livello delle precedenti prove del gruppo, fatta eccezione per la memorabile Ever Fallen In Love?, 2 minuti e 39 di chitarre e cori semplicemente perfetti che i Fine Young Cannibals riprenderanno portandoli al successo.

Product

Dopo un lunghissimo silenzio, i Buzzcocks decidono di riformare la band e dar vita a un lungo tour mondiale. La EMI approfitta dell’occasione per pubblicare un quintuplo cofanetto contenente Another Music In A Different Kitchen, Love Bites, A Different Kind Of Tension e Singles Going Steady, oltre a un quinto album intitolato Many Parts costituito da materiale precedentemente inedito.

The Peel Sessions Album

Quattordici brani registrati dal vivo durante quattro diverse apparizioni (fra il settembre del 1977 e il maggio del 1979) al programma radiofonico di John Peel, mitico dj di Radio 1, la rete ammiraglia della BBC. In scaletta classici della band come Fast Cars, What Do I Get? e Promises.

BCC Sessions

Venti brani registrati tra il 1978 e il 1987 durante diverse partecipazioni della band a trasmissioni dell’emittente di stato britannica. Alcune tracce provengono direttamente dagli archivi personali di fan della band che risposero all’appello della stessa BBC. Quest’ultima non aveva infatti conservato tutte le registrazioni delle partecipazioni dei Buzzcocks alle sue trasmissioni.

Singles Going Steady

Raccolta antologica contenente i primi otto singoli pubblicati dal gruppo per la United Artists con le relative b-side. Orgasm Addict, pubblicata nel novembre del 1977 e cofirmata da Shelley e Devoto, What Do I Get?, la già citata Ever Fallen In Love? e Harmony In My Head sono tra le migliori canzoni dell’intera carriera dei Buzzcocks e fanno di quest’album un ottimo primo passo per avvicinarsi all’opera della band.