Jovanotti

Jovanotti, cantautore, poeta e artista che vive nel vortice delle attrazioni e gestisce la sua vita come se fosse un luna park.

JOVA, IL POETA CHE CANTA

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, nasce a Roma il 27 settembre 1966. La sua famiglia è originaria di Cortona, piccolo borgo toscano in provincia di Arezzo. Qui  incontra la moglie Francesca Valiani, la sua Ragazza Magica. Compagna, amica, complice e fan da cui avrà la figlia Teresa, a cui dedicherà la ninna nanna A te. I suoi brani più romantici ed emozionanti sono dedicate a Francesca: Il più grande spettacolo dopo il Big Bang e Tutto l’amore che ho, per esempio.

La passione per la musica nasce in tenere età e si sviluppa negli anni. In adolescenza si cimenta come dj in varie radio e in alcune discoteche di Roma. Mescolava la musica dance ai nuovi suoni dell’hip hop americano.

Claudio Cecchetto lo prende sotto la sua ala, così Lorenzo debutta su Radio Deejay e si trasforma in Jovanotti. La sua musica diventa la sua vita, è appassionato, desideroso di crescere. Storico rimane il capodanno tra il 1987 e il 1988, durante la quale Jova rimane incollato per otto ore consecutive ai microfoni della radio.

Il suo gusto musicale legato alla dance si trasforma in qualcosa di molto più funky e hip hop, i suoi testi crescono e si evolvono su temi personali, diventa molto più simile ad un vero e proprio cantautore. Dai pezzi più immaturi che incide a soli 19 anni si passa ad album che non sono solo raccolte di canzoni, ma un modo di vedere la vita.

Tantissime collaborazioni con grandi artisti come Gianna Nannini, Pino Daniele, Eros Ramazzotti, Ligabue, Piero Pelù, I Negramaro, Adriano Celentano. Partecipa a tre edizioni del festival di Sanremo e vince svariati premi.

 

UN ARTISTA IN CONTINUA TRASFORMAZIONE

Jovanotti ha scritto canzoni e libri, rappato, inventato tormentoni e melodie, composto musiche per il cinema. Ha scherzato e detto cose serie, ha studiato per migliorare, ha preso coscienza e manifestato impegno. Ha navigato in mezzo ai burrascosi cambiamenti del Paese cercando di mantenere una sua rotta. Quando ha dato il via alla sua carriera, alla fine degli anni 80, ha svecchiato una scena pop un po’ spenta con un’esuberanza travolgente che ha diviso pubblico e critica ma che ha finito col lasciare il segno. Oltre alla musica, esplora altri terreni artistici come la pittura, il cinema e la letteratura.

I suoi quadri vengono esposti al Brescia Music Art; esordisce al cinema come attore nel film di Francesco D’Alatri I giardini dell’Eden; prende parte a due tributi discografici di respiro internazionale come The different you, dedicato a Robert Wyatt, e Red, hot and rhapsody, dedicato a George Gershwin; è parte attiva nel disco Artisti riuniti per gli zapatisti dei Chapas, una compilation realizzata per raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale in Messico; pubblica due libri, raccolte della sua vita, come se fosse un diario.

All’evoluzione musicale corrisponde un mutare dei testi dei suoi brani, che, nel corso degli anni, tendono a toccare temi sempre più filosofici, religiosi e politici. Parallelamente aumenta anche il suo impegno sociale e politico. Pacifista attivo, ha frequentemente collaborato con organizzazioni come Emergency, Amnesty International, Lega Anti Vivisezione (LAV), Nigrizia e Data. Ha contribuito alle manifestazioni in favore della cancellazione del debito negli anni novanta, e più recentemente ai movimenti Niente scuse e Make Poverty History, partecipando al Live8.

Creatività e innovazione, stupisce, provoca, colpisce un pubblico di ogni età, le sue canzoni sono connessi a momenti di vita, esperienze e sentimenti che accomunano tutti. Con i suoi brani è capace di far viaggiare l’ascoltatore e lo emoziona da quasi trent’anni.

 

 

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