Un pettirosso da combattimento

Batoste sentimentali, familiari (la morte di Mia Martini) e discografiche (non c’è etichetta che si arrischi a metterla sotto contratto): anche fisicamente provata, non fa che mettersi nei guai. Va a Sanremo e insulta la Luna, poi viene addirittura squalificata dallo Zecchino d’Oro; per Rap di fine secolo, incluso nella versione originale dell’album ma non dalle ristampe, un autore le fa causa. Ma in questo assurgere a personaggio drammatico nasce un disco terribilmente personale e vero, dove guarda a tutte le sue delusioni (c’è anche Padre davvero, lanciata tanti anni prima dalla sorella, cui dedica Zona venerdì).