Come Taste The Band

Mentre Ritchie Blackmore decolla con la sua nuova band, i Rainbow; i suoi ex compagni lo sostituiscono con l’americano Tommy Bolin, ottima musicista di estrazione funky che ha lavorato con James Gang, Zephyr e Bill Bruford. Nonostante una critica avversa, il disco è ottimo e presenta nuove soluzioni, come i tabulati funky rock di Lady Luck e Love Child, senza perdere l’energia dei tempi migliori, come documentato da Comin’ Home, Drifter e I Need Love. Ottime le soluzioni vocali di Coverdale e Hughes che dipingono con grande intensità le ballate This Time Around e You Keep On Moving.

Made In Europe

Esce in novembre, quando la band è sciolta da alcuni mesi. È la testimonianza di un gruppo comunque vivo e capace di ottime interpretazioni del nuovo repertorio, meno brillante invece la parte relativa al periodo con Ian Gillan.

Il 4 dicembre Tommy Bolin muore per overdose di droga. I vari musicisti troveranno presto nuove dimensioni, il più fortunato è Coverdale prima come solista e poi con gli Whitesnake, seguito in tempi diversi da Jon Lord e Ian Paice.

Machine Head

Oltre al celeberrimo riff di chitarra di Smoke On The Water, il disco contiene le formidabili Highway Star, Space Trackin’ e Never Before, che dimostrano il talento compositivo del gruppo e confermano Ritchie Blackmore, come uno dei modelli da imitare della chitarra rock. L’intera band appare imbattibile nei rispettivi ruoli ed il successo crescente ha persino imposto la nascita di una propria etichetta discografica.

Made In Japan

È probabilmente il disco più famoso dell’intera storia del rock. Vanta centinaia imitazioni, ma nessun altro album dal vivo è mai riuscito ad avere la stessa carica dirompente di questo Made In Japan. La band stravolge le gerarchie ed ogni canzone assume nuovi connotati, diventando il viatico per la messa in scena del virtuosismo allo stato puro, tra feroci cavalcate strumentali ed assoli portentosi.

Highway Star, Child In Time, Smoke On The Water, Strange Kind Of Woman verranno ricordate in questa dimensione e non certo per le tenere versioni di studio. Album epocale, nulla di meno.