Stereoequipe

Comincia la transizione verso i brani italiani, in particolare la coppia di autori Mogol-Battisti. L’album ospita le loro Nel cuore, nell’anima e la fortunata 29 settembre.

Anche Vandelli ha cominciato a comporre, ma l’album vive soprattutto di atmosfere d’importazione: a furia di ascoltare i Beatles, evidentemente vien voglia di aumentare il carico di psichedelia e stranezze (nastri rallentati e accelerati, strumenti indiani…).

Casa mia

Disco attribuito alla “Nuova Equipe 84“, per distinguere la nuova formazione, nella quale è entrato come tastierista Dario Baldan Bembo, da quelle vecchie, delle quali compaiono le ultime incisioni.

Nel disco è inclusa 4 marzo 1943, presentata a Sanremo con Lucio Dalla, ma rimasta legata soprattutto a quest’ultimo. Per il resto, poche idee, quasi tutte prese a prestito da gruppi più ispirati.

Equipe 84

Gli Equipe 84, gruppo beat italiano, nascono da Maurizio Vandelli (chitarra e voce), Victor Sogliani (basso), Alfio Cantarella (batteria) e Franco Ceccarelli (chitarra); partono da Modena a inizio anni ’60 e vengono presto messi sotto contratto dalla Ricordi, che vede anche nelle loro 4 personalità un certo potenziale.

Attiva dal 1962 al 1979, la band subisce ripetuti cambi di line-up e tensioni interne fino allo scioglimento definitivo nel 1981; conta un totale di 18 album pubblicati, 8 registrati in studio e 10 raccolte.

Equipe 84

Gli Equipe 84 iniziano con delle cover di brani stranieri. Tra queste, Quel che ti ho dato, presa da Tell Me dei Rolling Stones. Ma i brani non sono ancora scelti con sapienza, e dal punto di vista musicale il gruppo è decisamente acerbo.

Id

Fuori Ceccarelli e Cantarella, quest’ultimo in seguito a un arresto: a casa sua viene trovata dell’hashish, e dopo 3 mesi di carcere la casa discografica risolve il contratto. Prestano la loro opera Franz Di Cioccio (batteria) e Mario Totaro (tastiere), in un disco che guarda alle possibilità del rock progressivo.

Ma intanto Vandelli, per non saper né leggere né scrivere, pone le basi per la carriera solista incidendo il proprio primo album, L’altra faccia di Maurizio Vandelli.