Morning View

Pur di cambiare pelle il gruppo perde un po’ del suo sfrenato eclettismo. Nice To Know You, Circles e l’euforica Wish You Were Here disegnano infatti un rock modernamente re(tro)gressivo, sospeso tra il classico, canonico hard alla Led Zeppelin, la West Coast, i Pink Floyd, il grunge epico e arioso dei primi Pearl Jam e le contaminazioni in voga nel nu-metal. Più riflessiva Mexico, con i suoi accordi arpeggiati, mentre con Are You In? si entra addirittura in territorio easy listening, fornendo un perfetto sottofondo da festa liceale.

Light Grenades

La copertina potrebbe ricordare (e in modo sorprendente) i Green Day e forse non è un caso. Il singolo Anna Molly e la title-track sembrano riprendere in chiave più leggera, quasi pop-punk, i ritmi funk-rock del passato. Sono queste accelerazioni a convincere più di brani come Quicksand ma nell’insieme, anche senza entusiasmare, la band porta a casa comunque un discreto risultato. 

 

S.C.I.E.N.C.E.

Un album tra i più sagaci e divertenti della generazione nu-metal. La musica degli Incubus rimbalza come un elastico tra i generi, come nell’electro-hip hop-funk-metal di Redefine che si tende o allenta con variazioni magistrali; e poi gioca con accenni disco (Vitamin), drum and bass (lo strumentale Magic Medecine) e percussionismo tribale (New Skin), riff robusti (A Certain Shade Of Green) e sincopi ultrametal in versione hi-tech (Nebula). C’è odore di Faith No More, specialmente quando il discorso si fa più rilassato e ironico: Summer Romance è una Evidence marchiata Incubus.

Make Yourself

Oltre a sostituire Lyfe con DJ Kriss Killmore, che rispetto al predecessore lavora più sottotraccia, gli Incubus si trovano a collaborare con Scott Litt, produttore, tra gli altri, dei REM. La musica non ha perso la sua meravigliosa obliquità ma il risultato è un taglio più pop, non troppo convenzionale o smaccato, fatto di robuste melodie post-grunge e un più discreto filtro elettronico. The Warmth, Stellar e Make Yourself sfoggiano motivi vivaci e orecchiabili. La ballata acustica Drive si impone come singolo, legandosi a un fortunato videoclip.

Fungus Amongus

Quattro ragazzi del sud California — Brandon Boyd (voce), Mike Einziger (chitarra), Alex Katunich (basso) e José Pasillas (batteria) — esordiscono giovanissimi con un ex voto ai loro ispiratori: Faith No More, Mr. Bungle, Red Hot Chili Peppers e Primus. Pur derivativo, il mix bollente di funk, rap, hard rock, soul, eccetera, è ancora comprensibilmente acerbo, ma dimostra che i ragazzi non sono degli sprovveduti. Pubblicato per la loro etichetta (dal nome improbabile: Stopuglynailfungus Music on Chillum), è ristampato nel 1996 sotto l’egida della Sony.

Incubus

Gli Incubus sono un gruppo alternative rock statunitense, formatosi nel 1990 a Calabasas (California)

Gli Incubus sono un gruppo alternative rock statunitense, formatosi nel 1990 a Calabasas (California). All’inizio della loro carriera si sono distinti come esponenti del filone nu metal, nella fattispecie una declinazione più classica e meno aggressiva ispirata da Primus, Red Hot Chili Peppers e Faith No More.

Enjoy Incubus

Ingaggiati dalla stessa casa discografica dei Korn, gli Incubus fanno da contraltare solare e positivo ai campioni del new metal californiano. È ora in squadra DJ Lyfe, e con l’uomo in consolle l’hip hop entra in maniera più completa nel glossario della band, guizzante ibrido screziato ora di elettronica, teso e appuntito dalle chitarre dure ma sempre battente ritmo funky.

A Crow Left Of The Murder

Il nu metal non abita più qui. Tolta Megalomaniac, il quinto album degli Incubus (contando anche Fungus Amongus) preferisce al rock la forma del pop e della ballata. Un po’ languida. Sanno come si scrive una canzone classica assai più di altri coetanei e Brandon Boyd è un bravo cantante. Eppure tutto lascia qualche rimpianto.