Cooper Alice

Non Disponibile

Alice Cooper (nato Vincent Damon Furnier il 4 febbraio 1948), è un musicista e autore americano con oltre un cinquantennio di carriera alle spalle.

Noto per equipaggiare il palco di presenze macabre come ghigliottine, sedie elettriche e bamboline durante le sue esibizioni live, Cooper fa una mistura sapienze di garage rock e immaginario cinematografico horror per dare vita a una declinazione tanto teatrale quanto violenta dell’heavy metal.

 


 

Trash

Al momento giusto, il vecchio mostro torna a uscire dall’armadio: Poison e Bed Of Nails (scritta col produttore Desmond Child e, incredibile, con Diane Warren — leggi: Titanic) lo rilanciano in hit-parade, facendolo conoscere a una nuova generazione. Per i temi meno horror e per la presenza come ospiti della cerchia di amici graziati dal citato produttore (Aerosmith e Bon Jovi, ma anche Steve Lukather dei Toto e Stiv Bators dei Dead Boys) è un album odiato dai fan più militanti, che lo preferivano derelitto e invenduto.

Constrictor

Twisted Sister, Ratt, Motley Crue e — ebbene sì — Bon Jovi dominano le radio americane, e Alice ne approfitta per ricominciare da capo, con una nuova etichetta e un fido luogotenente, il chitarrista Kane Roberts. Per i puristi è l’ultimo tradimento, ma il cantante sta solo reclamando il proprio copyright sui suoi tanti figli, nipoti e parassiti presenti e futuri (dai Kiss a Marilyn Manson). Il disco torna a fargli assaporare le classifiche americane.