Little Plastic Castle

È il periodo più fertile della carriera dell’artista, che fa a pezzi altre convenzioni nel disco (fino a quel momento) più ambizioso e "prodotto" del suo catalogo. Per metà circa del programma (Fuel, Loom, Two Little Girls) la DiFranco resta fedele al suo stile classico, riservandosi tuttavia numerose occasioni per esplorare nuove strade: il suono "New Orleans" della title track (completa di piccola "marching band" fiatistica), il funk/jazz raffinato e avant garde di Deep Dish, il rock mainstream di Glass House, il carillon elettronico di Pixie e il flusso di coscienza di Pulse, oltre 14 minuti di trance sonora punteggiata dalla tromba eterea e vaporosa di Jon Hassell. Il disco avrà un’appendice l’anno successivo, Little Plastic Remixes (Righteous Babe, 1999 &Stelle=2;), disponibile solo in formato vinile.