Il ragazzo della via Gluck

Mentre in Inghilterra gli album sono già un prodotto artistico con una propria dignità e compiutezza, il "Molleggiato" è ancora molto cauto e nel formato a 33 giri si limita a riversare brani già diffusi su 45 (Non mi dir, ad esempio, è presentata per la terza volta in due anni). Questo non significa che Celentano non sia attento a quanto succede nel mondo: gli giunge alle orecchie qualcosa sulla canzone di protesta e su un certo Bob Dylan che canta accompagnandosi con la chitarra acustica; vira il tutto in chiave ecologista e sfodera a Sanremo uno dei maggiori successi della canzone italiana, Il ragazzo della via Gluck (che è poi la via in cui è cresciuto, tanto per parlare un pochino di se stesso. D’altra parte, la sua convinzione principale — non errata — sta nel pezzo Sono un simpatico).

Celentano Adriano

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Nato a Milano nel 1938, debutta nel 1957 con Ciao ti dirò. Dopo qualche anno di rodaggio, nel 1959 con Il tuo bacio è come un rock emerge come l’altro grande fenomeno social-musicale della penisola insieme a Mina. Come lei, divide l’Italia in un dibattito che coinvolge la canzone, il linguaggio, l’atteggiamento delle nuove generazioni.

Ragazzo di strada della periferia milanese, Adriano Celentano esprime la carica di divertimento più innocua ed energetica del rock’n’roll, costituendo di fatto l’unico ponte tra il pubblico di massa italiano e il ciclone culturale americano. Il suo personaggio è esuberante e stilisticamente inconcepibile per buona parte della arretratissima, strapaesana Italia di fine anni ’50, alla quale si presenta come emissario di Elvis Presley e (soprattutto musicalmente) Little Richard.

Tale è la sua fama che Fellini lo inserisce, proprio come fenomeno, ne La dolce vita, uno dei tanti film cui parteciperà in carriera.

Il "molleggiato", così soprannominato per via del modo di ballare, ha all’attivo ad oggi una carriera cinquantennale in qualità di cantautore, attore, regista e conduttore televisivo. Di lui si ricordano – nell’ultimo decennio – le trasmissioni RAI, tanto controverse quanto popolari, quali "Francamente me ne infischio", "125 milioni di caz…ate" e "Rockpolitik" e il celebre album di duetti con Mina intitolato Mina e Celentano.