Between The Lines

Sette anni dopo il suo primo “smash hit” la Ian ha in mano una nuova Society’s Child: At Seventeen. La strategia è simile: un delicato arrangiamento bossa nova con fiati alla Bacharach guarnisce di zuccherosa dolcezza un testo amarissimo e spietato sul brusco risveglio dall’adolescenza e la crudeltà del gioco amoroso. Diventerà un nuovo, grande successo da classifica e un inno per tutte le “brutte anatroccole” snobbate dai maschi alla perenne ricerca di reginette di bellezza. Il contorno, pilotato dalla produzione sinfonica di Brooks Arthur, è degno del piatto forte: In The Winter, con tanto di archi classicheggianti, è un’altra canzone di amore e solitudine che ricorda Dusty Springfield ma anche certo pop mediterraneo anni Sessanta, From Me To You un delicato esercizio in fingerpicking che avrebbe figurato bene su Stars, Water Colors uno schizzo davvero delicato come un acquarello, mentre Between The Lines accarezza il mainstream e le mitchelliane When The Party’s Over e Light A Light portano ancora addosso qualche profumo di California.