Mezzanine

Un album paranoico. Atmosfere buie. E dietro un lavoro minuzioso e quasi ossessivo. C’è macchinosità dietro questo disco, ci sono una serie di cambi e mutamenti di ogni singola nota studiati e ristudiati nel dettaglio. Era facile trasformare l’album in un prodotto freddo e totalmente computerizzato ma la genialità dei Massive Attack viene a galla proprio ora: questa ricerca ossessiva della perfezione non dà freddezza al lavoro ma al contrario lo trasforma in un perfetto insieme di tracce drammaticamente emozionanti. E angoscianti. Come Angel. Come Teardrop. Come Man Next Door. Due le premesse da fare: il disco sfrutta le capacità creative dell’elettronica ma non ne sposa la generalizzata filosofia dance; il disco non ha nulla di happy né tantomeno di pop. Una volta fatti propri questi due concetti si può passare ad ascoltare e riascoltare Mezzanine, perché ogni volta, ad ogni nuovo ascolto, fornisce nuove emozioni. Tormentate.