Il paese dei balocchi

Idea infelice, quella di intitolare l’album con un nuovo riferimento fiabesco: in realtà il brano omonimo parla di extracomunitari e nel disco non mancano riferimenti precisi alla realtà degli anni ’90, come la caduta del muro di Berlino; tuttavia l’idea di un nuovo ritorno a Bennatoland e a sermoni già sentiti intimorisce il pubblico, che si perde alcune intuizioni degne dei bei tempi andati nonché la presenza di Bo Diddley.