Dead Bees On A Cake

Dopo 12 anni Sylvian torna a quell’aristocratica forma di canzone, a quelle miniature intarsiate sul guscio di un pensiero o di un’emozione che avevano segnato l’inizio della sua carriera solistica. Una vena delicata, crepuscolare, attraversa i 14 brani del disco; e una chiara voce in pace con sé e con il mondo scandisce il misurato passo dell’album e ne lega i lontani elementi (il paradossale blues di "Midnight Sun", la decadenza fin de siècle di Shining Of Things, l’angoscioso rumorismo di Pollen Path, il jazz emotivo di Wanderlust) salvo tacere in Praise, dov’è uno straordinario canto in giapponese. Fra i collaboratori, Kenny Wheeler, Bill Frisell, Marc Ribot, Talvin Singh.