Exit

Riconquistata dal pop? Apparentemente sì. Più serena e ben disposta del solito, coglie anche l’occasione di affacciarsi nella "heavy rotation" della videomusica grazie al duetto con Skye Edwards dei Morcheeba in Open Your Eyes.

Comincia anche a collaborare con l’aspirante erede di Battiato, Morgan dei Bluvertigo.

Azimut

Si notano i primi tentativi di sganciarsi (A cosa pensano, scritta con Francesco Messina, che la affiancherà a lungo), ma il sodalizio con il guru siciliano dà ancora ottimi frutti (Messaggio, Chan-son egocentrique).

Alice

Non Disponibile

Dopo aver vinto il Festival di Castrocaro nel 1971 cantando un brano dei Pooh e aver fatto un tentativo a Sanremo con Il mio cuore se ne va, Carla Bissi (Forlì, 1954) musicista con un importante background classico, incide i suoi primi album da cantautrice all’interno della scuderia dei Pooh medesimi, sotto l’ala protettrice del loro produttore Giancarlo Lucariello.

Cantautrice perfezionatasi dopo l’incontro con Franco Battiato, Alice risulta in attività dal 1965 ad oggi con un totale di 38 album pubblicati.

Capo Nord

Con un atto inconsueto per i tempi, la cantante rompe con il suo "tutore" Lucariello e ne trova altri tre in Franco Battiato, Giusto Pio e Angelo Carrara.

Insieme a loro nasce un disco che anticipa le novità che Battiato e la sua "scuola" porteranno nel pop degli anni ’80: elettronica, testi ambiziosi e ritornelli solenni. Massimo esempio, Il vento caldo dell’estate.

Park Hotel

Se l’Italia va stretta, si può tentare di guardarsi intorno. Affiancata dai musicisti preferiti da Peter Gabriel (Tony Levin, Jerry Marotta) nonché dal "Roxy" Phil Manzanera, Alice cerca di sganciarsi da Battiato e ritagliarsi un’identità.

In questo momento non è semplice.

Alice

Forte di una voce notevole e una presenza scenica non comune, Alice sbanca il Sanremo meno nazionalpopolare di sempre con Per Elisa.

Battiato, non ancora una star, è il regista dell’intera operazione. L’album si muove nella consapevolezza del nuovo pubblico acquisito con la vittoria nel Festival, ed è volutamente meno ambizioso del precedente.

Charade

Dopo un lungo silenzio, un disco che le porta una nuova casa discografica, un nuovo sodalizio (con il chitarrista Trey Gunn dei King Crimson), e un sottile equilibrio tra sperimentazione e acustica, tra ritmiche dance e arrangiamenti in stile vecchia Europa.

God Is My DJ

Dopo la passeggiata "leggera", l’ascesa ai campi elisi della musica religiosa — nel senso più ampio del termine: "Non musica sacra, ma la ricerca del sacro nella musica", come dimostra l’incipit di Jesus Blood Never Failed Me Yet, e l’alternarsi di canti sacri di ogni religione con invocazioni a Dio di autori meno avvezzi. Un "concept" notevole, sostenuto con scelte affascinanti.

Falsi allarmi

Si pone un problema: Alice è già una cantante per un pubblico di élite, ma non è ancora abbastanza affermata per poter proporre un progetto senza illuminarlo con un singolo, specie dopo gli exploit precedenti, e dopo il successo de I treni di Tozeur, esclusa dall’album per enfatizzare il tentativo di crescere — forse troppo esplicito per riuscire.