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(What’s The Story) Morning Glory

Più Beatles che Sex Pistols nel disco che fa degli Oasis una delle band più popolari del mondo. Don’t Look Back In Anger, cantata da Noel (autore di tutte le canzoni), somiglia pericolosamente a Let It Be ma l’originalità non è certo la principale preoccupazione del maggiore dei fratelli Gallagher, che alla vigilia delle registrazioni dell’album dà il benservito al batterista Tony McCarroll, sostituendolo con Alan White. È il primo di una lunga serie di “licenziamenti” che colpiranno a uno a uno tutti i componenti del gruppo, tanto che oggi gli unici membri fondatori che ancora ne fanno parte sono proprio i due Gallagher. Paul Weller, nume tutelare del gruppo, è ospite alla chitarra nella conclusiva Champagne Supernova, uno dei brani migliori del disco assieme a Cast No Shadow, ballata dedicata a Richard Ashcroft dei Verve.

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