The Vegetarians Of Love

Geldof non ha fretta e si prende anni per realizzare un seguito, questa volta convincente. La musica recupera un certo spirito Boomtown, si fa semplice e da strada, mentre emergono piacevoli venature di folk irlandese che ricordano un po’ il gusto dei Waterboys, e anche tracce dylaniane (A Rose At Night).

Prodotto da Rupert Hine, il disco produce un singolo di successo come The Great Song Of Indifference, ripreso anni dopo in Italia dai Modena City Ramblers.