The Dance Of Death & Other Plantation Favorites

Uno straordinario talento, una fantasia inesausta ma anche pochi mezzi e l’indifferenza dei più. Così Fahey registra il suo terzo disco in un piccolo studio di Silver Spring, Maryland, con una chitarra di fortuna avuta in prestito che si rivela difficile da maneggiare; non a caso quando pubblicherà l’edizione su CD (Takoma, 1999, con quattro bonus), Fahey prenderà le distanze non tanto dal repertorio quanto dalla sua esecuzione. Al di là delle personali critiche è un disco di transizione, con il consueto intreccio di temi diversi presi in prestito soprattutto dal mondo del blues arcaico, il territorio più amato.