Tapestry

Insieme a Blue di Joni Mitchell, il disco spartiacque che apre la porta al cantautorato di stampo intimista e autoconfessionale (e non solo al femminile). Ma mentre la canadese denuda anima e cuore in tranches de vie di onestà persino imbarazzante, la King non dimentica quel che ha imparato dello show business, confezionando una sequenza di ballate soft rock ad alto gradimento radiofonico che non rinunciano neanche per un istante all’appeal commerciale.

La sequenza è mozzafiato, tra frizzante r&b (I Feel The Earth Move, Smackwater Jack) e luminose aperture gospel (Way Over Yonder), il ritmo felpato e jazzy dell’hit single It’s Too Late e l’intreccio delicato della celeberrima You’ve Got A Friend (in duetto con Taylor), la solidità melodica di Home Again e le riappropriazioni di due pezzi già leggendari: (You Make Me Feel Like A) Natural Woman e Will You Still Love Me Tomorrow, spogliate dell’esuberanza di Aretha Franklin e delle Shirelles e restituite a una dimensione di intima essenzialità.

Piano e voce della King sono sempre in primo piano, ma impeccabili risultano anche gli interventi di chitarra acustica di Taylor, la solista di Danny Kortchmar e il basso di Charles Larkey, già compagni di gruppo nei City.

L’album è stato ristampato di recente con l’aggiunta di due bonus tracks.