Talking With The Taxman About Poetry

La ricerca di una terza via politica (tra contrapposti imperialismi) e musicale (tra folk e punk) conduce il cantautore sulle strade del suo disco a tutt’oggi più godibile e riuscito. Con il corredo, per la prima volta, di arrangiamenti discreti ma ben calibrati (nei crediti anche Johnny Marr degli Smiths), Bragg scandaglia e racconta con tocchi lievi e vivaci miserie e splendori quotidiani della classe lavoratrice britannica, e non solo: come fosse un Ken Loach o un Mike Leigh con la chitarra al posto della macchina da presa.

Vibrante nelle canzoni di "protesta" (There Is Power In A Union), Bragg brilla ancor di più nella descrizione, poetica e al tempo stesso realista, dei rapporti interpersonali (la deliziosa Greetings To The New Brunette, la drammatica Levi Stubbs’ Tears: ad oggi il pezzo più coinvolgente ed ispirato del suo intero catalogo).