Selected Ambient Works 85/92

Sette anni di lavoro di Aphex Twin, all’anagrafe Richard James: dal quattordicesimo anno d’età al ventunesimo (è nato nel 1971). In questi due CD non si intravedono semplicemente le potenzialità di un giovanotto che fa intelligent techno, si vede proprio chiara la genialità di un personaggio che negli anni sconvolgerà il mondo della musica elettronica (iniziando proprio con l’inventare la intelligent techno).

Selected Ambient Works, Vol. 2

Follow up del precedente lavoro, il Volume 2 di Selected Ambient Works è interessante quanto il primo ma perde quel qualcosa in più di innovativo che aveva segnato il lavoro precedente.

Proprio da quello si distingue per una maggior concentrazione sulle melodie e una minor rilevanza della cassa: è il passaggio da una techno più giovane, fredda e adolescenziale a una ambient più morbida e adulta.

26 Mixes For Cash

A dispetto del provocatorio titolo (ventisei remix per denaro) questa raccolta di remix fatti da Aphex Twin è qualcosa di davvero particolare e originale: non si tratta di banali riadattamenti per il dancefloor, ma di vere e proprie nuove versione originali di ogni pezzo.

Tra i migliori il remix di The Beauty Of Being Numb Section B dei Nine Inch Nails.

Richard D. James

Non ferma il suo processo creativo Aphex Twin e giustamente chiama quest’album col suo vero nome: già, perché Richard D. James è un insieme stupefacente di creatività musicale! C’è ancora techno, c’è drum’n’bass, c’è jungle, c’è breakbeat, c’è ambient: il tutto perfettamente miscelato insieme per un disco che, nel suo complesso, è perfetta colonna sonora di un viaggio tra i territori meno conosciuti e più sperimentali della nuova elettronica.

Avevate mai pensato a una lunga serie di tracce perfette per qualsiasi situazione, sia essa la pista da ballo, la camera alle 4 del mattino, il viaggio in macchina sotto la pioggia o una nuotata col sole dei Caraibi? La risposta è che questo disco esiste, si chiama Richard D. James.

Druqks

Per scelta o meno, Druqks non è nulla di innovativo: piuttosto è un bell’insieme di pezzi tra loro diversi. È più di un sospetto che Aphex Twin, per scegliere le canzoni di questo album, abbia guardato nelle vecchie cartelle del suo pc.

Non è un brutto lavoro, anzi. Ma una piccola delusione per i fan… quella sì, indubbiamente sì.