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Sottotitolato “una parabola surreale in canzoni e danza”, il doppio album soffre, nella trasposizione dal palcoscenico teatrale al disco, la presenza di troppa “incidental music” riempitiva e la mancanza dell’elemento scenico: soprattutto nel materiale più leggero (Bad Sadie Lee, Robot Blues). Le qualità arcane delle ballate di Williamson emergono ancora in Juggler’s Song e nell’elegiaca Queen Of Love; Malcolm LeMaistre, direttore della compagnia teatrale che allestisce lo spettacolo, entrerà presto in pianta stabile nel gruppo come vocalist e polistrumentista.