Breva e Tivan

Il suo debutto da solista è un riuscitissimo disco di folk rock che cita i Pogues e utilizza il dialetto per raccontare storie di paese (La balera), parodiare episodi fra storia e leggenda (Il figlio di Guglielmo Tell) o descrivere l’apprensione della madre di un bimbo nei confronti della professione del marito (la commovente Ninna nanna del contrabbandiere).

Laiv

Album dal vivo registrato a Menaggio, sul Lago di Como, il 15 giugno del 2002. Van De Sfroos gioca in casa e snocciola tutti i suoi classici, compresi quelli anteriori alla carriera solista.

Contiene anche alcuni inediti fra cui la pacifista Sciuur capitan, l’irresistibile affresco del bar de L’esercito delle dodici sedie e I ann selvadegh del Francu, personalissima rilettura dei Frank’s Wild Years di Tom Waits.