O.G. Original Gangster

L’apice della carriera del signor Marrow, almeno sotto il profilo musicale, dal momento che ulteriore gloria lo aspetta sul grande schermo. Il brano New Jack Hustler segna il confine tra le due carriere, dal momento che è tratto dalla colonna sonora del film New Jack City, di cui Ice-T è protagonista. Oltre a rivendicare nella canzone Original Gangster la primogenitura sul genere, il rapper punteggia i racconti della dura vita nel ghetto di South Central con inedite analisi sociali. Per la prima volta un suo 33 giri si affaccia tra i venti più venduti negli Stati Uniti, raggiungendo la quindicesima posizione.

We Have Come For Your Children

Prodotto da Felix Pappalardi, il secondo LP dei ragazzi morti è sempre un disco energico ma meno selvaggio e debordante dell’esordio. Contiene 3rd Generation Nation, Son Of Sam, (I Don’t Wanna Be No) Catholic Boy, una versione di Tell Me dei Rolling Stones e Ain’t It Fun, in principio dei Rocket From The Tombs.

Nel 1979, con George Cabaniss al posto di Chrome, un lungo e travagliato tour porta i Dead Boys in tutta America a diffondere il proprio verbo oltraggioso.

Songs From "The Catherine Wheel"

La prima opera di Byrne da solo fuori dai Talking Heads. È la colonna sonora di un’opera del regista e coreografo Twyla Tharpe, a cui Byrne offre lunatici sprazzi di mondo Heads ma anche giochi elettronici e insolite avventure d’esperimento.

Fra i collaboratori, Brian Eno e Adrian Belew. La versione su cassetta e poi quella su CD hanno molti brani aggiunti.

Rei Momo

Byrne continua a essere interessato alla musica per immagini e nel 1987 firma, con Ryuichi Sakamoto e Cong Su, la bella colonna sonora dell’ Ultimo Imperatore di Bertolucci. Poi però passa a tutt’altro e firma quest’album dove rivela il suo amore per il Brasile e i ritmi del Continente latino. Cumbia, merengue, bolero, salsa-reggae (come la famosa Loco de amor); non sarà una semplice infatuazione ma la via maestra degli anni a venire.

The Iceberg / Freedom Of Speech… Just Watch What You Say

Intorno al “gansta” rap si stringe il cerchio della censura, e Ice-T mette in guardia dai rischi cui va incontro la libertà di parola dell’intera società americana. Non a caso al manifesto si associa il punk radicale Jello Biafra, ospite del brano Shut Up, Be Happy. Il singolo Lethal Weapon è tra i migliori brani incisi dal rapper in tutta la sua carriera.

Power

Ice-T acquisisce sicurezza artistica, e accentua l’iperrealismo dei suoi racconti. L’album è considerato un episodio fondante del gansgter (in slang: “gansta”) rap, in virtù dell’aspra sceneggiatura di canzoni come Drama, Soul On Ice e High Rollers. Ma il pezzo forte è I Am Your Pusher, che riprende la celebre Pusherman di Curtis Mayfield.

Rhyme Pays

L’asciutto esordio del rapper di Los Angeles contiene nel titolo un messaggio cruciale: le rime pagano, dunque ci si può guadagnare da vivere con hip hop anziché attraverso il crimine. A dare l’esempio è Tracy Marrow (1958), che dalle attività illecite passa al debutto discografico scegliendo un nome d’arte ispirato allo scrittore Iceberg Slim. Il disco diventa un grido di orgoglio della scena californiana, finora subordinata a quella di New York: tra i brani più efficaci, Make It Funky e la stessa Rhyme Pays, che utilizza War Pigs dei Black Sabbath. Ice-T è spalleggiato da Dj Aladdin e dal produttore Afrika Islam, che con lui formano il Rhyme Syndicate.

Brian Wilson

Con sound e cori reminiscenti del suo periodo più creativo, quello di Pet Sounds/Smile, che si riscontrano in particolare in Rio Grande, il disco è eccellente e riceve ottime critiche ma i risultati commerciali sono minimi.

Riedito su Warner/Rhino (2000) con 14 bonus track che comprendono tre brani parlati, quattro titoli a suo tempo editi solo su 45 giri e sette demo/versioni alternative inedite.