Mundo Civilizado

Un album cantato in gran parte in portoghese con parti ritmiche fortemente influenzate da techno e drum ‘n’ bass ha ottime probabilità di trasformarsi in un disastro. Lindsay invece riesce brillantemente nell’impresa, coinvolgendo fra gli altri Vinicius Cantuaria e Marisa Monte.

Come ulteriori tocchi eclettici, ci sono cover di Prince (Erotic City) e Al Green (Simply Beautiful).

Sound + Vision

In un momento molto particolare (da anni erano irreperibili i suoi dischi più noti) esce un cofanetto che mescola brani celeberrimi a demo, live, registrazioni alternative e rarità. Ristampato con aggiunte nel 2003, è uno dei rari casi in cui sia il collezionista che il neofita possono rimanere soddisfatti da una simile operazione.

O Corpo Sutil — The Subtle Body

Lindsay si arrende alle radici brasiliane e all’influenza del Tropicalismo. Niente rumorismo e dissonanze, qui prevalgono un approccio gentile e suoni acustici. La voce del protagonista canta in inglese e portoghese, e i musicisti coinvolti sono artisti spiritualmente affini a Lindsay (Brian Eno, Ryuichi Sakamoto, Bill Frisell), ma anche Nana Vasconcelos e Vinicius Cantuaria.

Big Star Live!

Tracce di una band da tempo scomparsa riaffiorano in questo "broadcast" radiofonico per anni riciclato dai mercanti di bootleg. È il 1974 e i Big Star, in trio, danno fondo soprattutto al repertorio di Radio City. Suono spoglio, di stoffa grezza e più urticante che in studio (O My Soul). Ancora meglio l’intermezzo acustico, con Chilton perfettamente calato nel ruolo in un pezzo ironico ed amarognolo firmato da Loudon Wainwright III (Motel Blues).