Crystal Days 1979-1999

Settantadue canzoni (con abbondanza di inediti) ripercorrono l’intera carriera dei Bunnymen, bypassando del tutto il solo disco inciso senza McCulloch.

Molte cose sfiziose: il primo demo di Monkeys (con Julian Cope alle tastiere) e il primo, raro singolo per la Zoo Records; un lato B, Angels And Devils, registrato a San Francisco negli studi dei Grateful Dead; una svagata All You Need Is Love (dal singolo Seven Seas) con Sergeant al sitar e citazioni varie, da Dylan a James Brown; pezzi recuperati dalla nastroteca BBC e scampoli dal "covers tour" dell’85 in Scandinavia, con grezze riletture live di Soul Kitchen (Doors), Heroin (Lou Reed), Paint It, Black (Rolling Stones), Friction (Television) e altri episodi formativi della band.

Alla fine, resta l’impressione di un fiore mai completamente sbocciato.

The Golden Road (1965-1973)

L’intero catalogo Warner (il più rappresentativo del gruppo) riproposto per intero in un corposissimo box set. Scintillante la rimasterizzazione compiuta dai tecnici della Rhino (impiegando la tecnologia audio HDCD), lussuosa la confezione (con tutti i CD riproposti in digipack, nuove note di copertina e un bel libretto illustrato di oltre 70 pagine). Ma la vera festa sta nell’abbondanza di inediti di qualità, tra outtakes, versioni alternative e incisioni live contestualizzate nel periodo (comprese diverse “tracce fantasma”): tra le “highlights”, tre trascinanti jam strumentali aggiunte in coda ad Aoxomoxoa e superiori a gran parte del disco “finito”; una sontuosa Uncle John’s Band registrata nel ’70 al Winterland di San Francisco e una trascinante sequenza di outtakes incollate in fondo a Europe ’72. Birth Of The Dead, doppio CD inedito che apre l’imponente collezione, documenta (con materiali in maggioranza inediti) il periodo antecedente al contratto Warner: con un disco in studio (i demo per le indies Autumn Records e Scorpio) che mostra una band acerba ma vivace a spasso tra pop californiano, blues e jingle jangle e uno dal vivo dove giganteggiano le improvvisazioni di Viola Lee Blues, prima indicazione di quel che sarà. Tutti i dischi del cofanetto sono stati successivamente messi in commercio anche come pezzi singoli.