Club Dogo

DA SACRE SCUOLE A CLUB DOGO

I Club Dogo, inizialmente Sacre Scuole, è un gruppo nato dall’amicizia tra Gué Pequeno e Dargen D’Amico, compagni di scuola, a cui poi si unisce Jake La Furia. Il frontman, per il suo carisma, è Dargen D’Amico. Il gruppo inizia a collaborare con artisti affermati nel panorama underground rap italiano.

Nel 1999 il gruppo pubblica 3 MC’s al cubo. Nello stesso anno il produttore Don Joe nota il trio e decide di produrre una traccia del loro album. Sacre Scuole si scioglie nel 2001, a causa di contrasti tra Dargen D’Amico e Jake La Furia. Così Jake e Gué si uniscono a Don Joe, formando un nuovo gruppo denominato Club Dogo.

L’esordio indipendente è costituito da Mi fist, LP pubblicato nel 2003 in pieno regime di autoproduzione. La produzione musicale è affidata a Don Joe.

Il successo di Mi fist è tale che viene ristampato nel 2004 dall’etichetta Vibrarecords. Successivamente il disco e il gruppo vengono premiati all’MC Giaime 2004 dove ricevono il premio come Miglior Album e Miglior Artista/Gruppo. Sempre nel 2004, in collaborazione con la Porzione Massiccia Crew, il gruppo pubblica PMC VS Club Dogo – The Official Mixtape. Nel marzo 2006, dopo numerosi live set nel biennio 2004-2005, esce il secondo album Penna capitale. La produzione è sempre affidata a Don Joe, coadiuvato in alcune tracce dalle collaborazioni dell’italo argentino Shablo, del cantante caraibico Ricardo Phillips, DJ Shocca, Deda (membro dei Sangue Misto), MC Mars, Marracash e Liv L’Raynge.

LA DOGOGRAZIA

Il 18 maggio 2007 esce l’album Vile denaro anticipato dal singolo Mi hanno detto che…. Il disco viene inciso in studi di registrazione qualitativamente migliori rispetto al passato ed è stato masterizzato allo Sterling Sound Studio di New York. Questo disco dà alla band una nuova e maggiore visibilità, ottenendo posti di rilievo in giornali prettamente hip hop come Groove Magazine, ma anche su Rolling Stone e Rumore. Poco dopo firmano un contratto con la Virgin Records. La firma per una major discografica ha di fatto scatenato per l’ennesima volta la polemica sulla “svendita” dell’hip hop italiano alle case discografiche.

Il secondo singolo estratto da Vile denaro è Tornerò da re. Nel video della canzone appare Elena Grimaldi, nota pornostar italiana, in due versioni: una versione censurata del video e una non censurata con atteggiamenti espliciti. Lo stesso anno esce il film pornografico Mucchio selvaggio, diretto da Matteo Swaitz e a cui prendono parte anche i Club Dogo. A fine 2007 il trio pubblica il videoclip di Puro bogotà, autoprodotto tra Milano e Budapest e si piazzano al primo posto delle classifiche dei video musicali italiani più visti sul web; iniziano a essere una della band italiane più cliccate di YouTube. Ad inizio 2008 il gruppo collabora alla compilation Benvenuti nella giungla, a cui partecipano tutti i componenti della Dogo Gang, con le produzioni di Don Joe e Deleterio.

Il 5 giugno 2009 esce Dogocrazia per l’etichetta Universal Records. L’album conta quindici brani e diverse collaborazioni, sia con artisti italiani come J-Ax e Terron Fabio dei Sud Sound System, che rapper d’oltreoceano come Kool G Rap. Il primo singolo ad essere estratto è  Sgrilla, che ha scatenato varie polemiche, in cui la band rappa ancora una volta molto esplicitamente. Successivamente è stato pubblicato il videoclip del brano Brucia ancora, realizzato con il rapper J-Ax, e infine il secondo singolo Boing. Nell’album in questione sono presenti due remix: uno di Amore infame, cantata con Daniele Vit, e uno di Sgrilla, con Vacca, Noyz Narcos, Ntò e Nex Cassel, non presenti nel disco originale, bensì disponibili solo su iTunes. Con la pubblicazione di questo album, i Club Dogo si confermano come una delle rap band italiane più seguite.

Appaiono nell’edizione italiana del mensile Playboy di ottobre 2009. Nel stesso anno inoltre compaiono in uno spot pubblicitario per la Nike insieme al calciatore Mario Balotelli. L’8 giugno 2010 esce La legge del cane, libro scritto da Pequeno e La Furia, per Add editore. Il 10 giugno 2010 il trio partecipa ai Wind Music Awards cantando insieme a Biagio Antonacci il singolo Ubbidirò. Il 5 luglio 2010 il trio ha preso parte all’Heineken Jammin’ Festival insieme a The Black Eyed Peas, Cypress Hill, N.E.R.D e Massive Attack.

IL CULMINE DEL SUCCESSO

Il 29 giugno 2010 esce sul loro sito ufficiale il singolo Per la gente, che ha anticipato l’uscita dell’album Che bello essere noi, pubblicato qualche mee dopo. Anticipato anche dal singolo Spacco tutto e dal videoclip del brano Voi non siete come noi, l’album debutta alla seconda posizione della classifica italiana degli album. Nell’album in questione ci sono due remix come bonus track: Spacchiamo tutto remix, remix di Spacco tutto, con Entics, Ensi, Vacca ed Emis Killa. Nel 2010 il Corriere della Sera dedica all’album una pagina intera sull’edizione nazionale. Il 15 ottobre, La Furia e Pequeno sono ospiti nel programma Le invasioni barbariche in diretta su LA7. Successivamente partecipano alla trasmissione radiofonica Deejay chiama Italia su Radio Deejay e in televisione ai programmi Colorado e  Chiambretti Night su Mediaset. Nel novembre 2010 scrivono e cantano la sigla per Deejay TV sulla base della canzone D.D.D. Nel gennaio 2011 sono ancora nell’edizione italiana del mensile PlayboyDa marzo 2011 sono protagonisti del programma televisivo Un giorno da cani, su Deejay TV. Dal lavoro svolto per il programma nasce l’EP Un giorno da cani.

LA CARRIERA DA SOLISTI

Nel  2011, i membri del gruppo si cimentano in una serie di progetti solisti: Jake La Furia collabora con Ensi e 2nd Roof Music producendo il singolo 100K, mentre Gué Pequeno pubblica il suo primo album da solista, intitolato Il ragazzo d’oro e che ha visto collaborazioni di artisti hip hop italiani quali Caprice, Caneda, Duellz, Vincenzo da Via Anfossi, Vacca, Baby K ed Emis Killa. Lo stesso anno Don Joe e Shablo pubblicano Thori & Rocce, disco che vede la partecipazione di un gruppo di artisti rappresentanti tutta la scena italiana tra i quali, oltre i Club Dogo e alcuni artisti della Dogo Gang, anche Duellz, Fabri Fibra, DJ Shocca, Bassi Maestro e altri. Il primo singolo è Le leggende non muoiono mai con Noyz Narcos, i Club Dogo, J-Ax, Marracash e Fabri Fibra. Nel 2012 è stato pubblicato il mixtape Fastlife Mixtape Vol. 3 di Gué Pequeno. Il mixtape vanta alcune collaborazioni all’interno della Dogo Gang e al di fuori del collettivo, come ad esempio Ensi, Zuli, Ntò, Fedez, Emis Killa.

Ma oltre ai progetti solisti il gruppo porta avanti anche il lavoro collettivo, così nel giugno 2012 esce il sesto album, intitolato Noi siamo il club ed anticipato da tre singoli: Cattivi esempi, Chissenefrega (in discoteca) e l’omonimo Noi siamo il club. Il gruppo partecipa successivamente all’album Hanno ucciso l’Uomo Ragno 2012 di Max Pezzali cantando con lui Con un deca. Pochi giorni dopo vengono pubblicati sul canale YouTube dei Club Dogo altri videoclip estratti da Noi siamo il club: Erba del diavolo, P.E.S., Collassato, Tutto ciò che ho e Se tu fossi me.

Noi siamo il club è stato certificato disco d’oro per le oltre 30.000 copie vendute, mentre il singolo P.E.S. è stato certificato disco di platino. Nello stesso periodo sono ospiti al talent show Amici di Maria De Filippi insieme a Fabri Fibra, Nesli e Emis Killa. Il 3 aprile 2013 il loro canale YouTube viene chiuso  a causa di continue violazione alle norme del sito. Il canale viene riaperto qualche tempo dopo.

Poco dopo viene pubblicato su iTunes Business il primo singolo estratto del secondo album solista di Gué Pequeno, intitolato Bravo ragazzo. In occasione degli MTV Italia Awards 2013 vengono nominati nella categoria Best Band. Nello stesso anno viene pubblicato il videoclip di un altro brano estratto da Noi siamo il club, ovvero Sangue blu, realizzato con J-Ax. Ad ottobre esce Musica commerciale, primo album solista di Jake La Furia.

Nel 2014 i Club Dogo pubblicano sul proprio canale YouTube un trailer relativo al seguito di Noi siamo il club. Nello stesso periodo viene annunciato il singolo Weekend.  Prodotto da Don Joe, quest’ultimo anticipa la pubblicazione del settimo album del gruppo,  Non siamo più quelli di Mi fist. Il secondo singolo Fragili è in collaborazione con la cantante italiana Arisa.  Il videoclip del brano Sayonara è realizzato insieme a Lele Spedicato dei Negramaro.

Nel 2015 esce Ora o mai più di Don Joe, nel quale è presente il brano Status Symbol, realizzato con gli altri componenti dei Club Dogo. Dopo due anni di silenzio nel 2017 esce Vile denaro 10th Anniversary, versione speciale che celebra il decimo anniversario dell’album del 2007 Vile denarocon tracce rimasterizzate e remix. Il 27 giugno, durante la promozione del proprio album solista Gentleman, Gué Pequeno dichiara in un’intervista alla testata svizzera Ticinonline che una reunion dei Club Dogo allo stato attuale è improbabile, in quanto tutti gli artisti sono soddisfatti dal proprio percorso solista.

 

Sfera Ebbasta

Sfera Ebbasta è un giovane rapper milanese, si autodefinisce il re della trap ed icona di stile, vive la fama come una benedizione e non ha paura di osare.

SFERA EBBASTA

Sfera Ebbasta, pseudonimo di Gionata Boschetti, è uno dei rapper più in vista nel panorama musicale italiano.

Nasce  a Cinisello Balsamo, un comune dell’hinterland milanese, dove il rap come genere spopola tra i giovani, in questo scenario si insidia Sfera, postando su You Tube i suoi primi lavori amatoriali nel 2011, ma i pezzi non scuotono un gran successo. Neo stesso anno, ad una festa di Hip Hop TV incontra il produttore Charlie Charles, e con lui nasce il collettivo Billion Headz Money Gang, meglio conosciuto con l’acronimo BHMG, che vede Charlie ai beat e Sfera alle rime. Esce il primo mixtape nel 2013: Emergenza Mixtape Vol. 1.

TRAP KING: verso il successo

La trap è un sottogenere dell’hip hop, che nasce in America intorno agli anni 2000, ma che prende piede in Italia solo nel 2011, si può sicuramente accreditare a Sfera lo spopolamento virale di questo genere.

Nel 2014 produce diversi pezzi in collaborazione con Charlie Charles e dopo l’uscita del brano Panette inizia ad essere contattato da alcune etichette discografiche, cos’ nel 2015 esce il suo primo album XDVR, che sta “Per davvero”, in download gratuito.  I temi trattati e l’omaggio alla sua città con il pezzo Ciny, riescono a fargli ottenere una buona visibilità tra i giovani.

Lo stesso anno Roccia Music, la label indipendente di Shablo e Marracash mette sotto contratto il trapper. La prima uscita ufficiale è il remix del primo album e si chiamerà appunto XDVRMX, con l’aggiunta di inediti con Marracash e Luché. Anche Guè Pequeno percepisce il potenziale di Sfera e dalla loro collaborazione nasce la hit Lamborghini.

Nel settembre 2016 esce il primo album in studio Sfera Ebbasta, distribuito dalla dalla Universal Music. Il primo singolo è BRNBQ (Bravi ragazzi nei brutti quartieri), che ottiene subito il disco d’oro, seguito da Cartine Cartier e Figli di Papà.

Altri due singoli Dexter e Tran Tran anticipano il terzo album Rockstar, che gli permette di aggiudicarsi il traguardo di primo italiano nella top 100 mondiale di Spotify, grazie a singoli come Cupido e Bancomat.

il LUSSO nEi BRUTTI QUARTIERI

Vestiti di marca, rolex, erba, donne, macchine, codeina e sprite, attività criminali. La trap cresce e diventa sempre più di moda e si lega a diversi brand di streetswear. Tutto questo assicura a Sfera un successo immediato, attirando l’attenzione di diversi artisti stranieri, come SCH, rapper di spicco nella scena musicale francese, con cui inizia a collaborare producendo pezzi come Cartine Cartier. Ovviamente le tematiche trattate vengono accusate dalla critica come poco idonee ad un pubblico così giovane, ma nonostante ciò i numeri continuano a salire.

Sfera si distingue anche per il suo look:  vestiti firmati Gucci, Louis Vuitton, MSGM, Supreme, Saint Laurent per citarne alcuni. Capelli arancioni, incisivi placcati d’oro collane d’oro, diamanti e Rolex al polso.  Mischia brand di lusso con marchi più accessibili come Adidas, Vans, Nike. Un ragazzo che viene dalla periferia nord di Milano, con poche possibilità economiche incontra il lusso sfrenato e lo esibisce per mostrare che è diventato l’icona di stile della scena tra italiana degli ultimi anni. La fama per lui è una benedizione e non gli manca la paura di osare.