The Marshall Mathers LP

Attesissimo, il nuovo album di Eminem esplode nei negozi, vendendo in una quindicina di giorni più di due milioni di esemplari. Più ricco dal punto di vista sonoro, con l’orecchiabile Stan realizzata in coppia con la cantante Dido, è anche più controverso del lavoro precedente: Kill You è in odore di crociata anti-gay e Kim pone fine pubblicamente al matrimonio con la moglie omonima, che tenta il suicidio.

The Real Slim Shady, Stan e The Way I Am sono i singoli che tengono il disco in classifica per oltre un anno. Nel frattempo, il rapper e la sua turbolenta crew D-12 sono protagonisti di accese dispute con Insane Clown Posse, Christina Aguilera, l’odiato Moby ed Everlast.

The Eminem Show

Dopo il personaggio Slim Shady e il cittadino Marshall Mathers, completa la trilogia degli alter ego un disco in cui infanzia e adolescenza, devastate da conflitti familiari e seri problemi relazionali, sono analizzante con drammatica lucidità in Cleanin’Out My Closet.

Il re delle classifiche è nudo di fronte al suo pubblico, è arrabbiato con l’amministrazione Bush, è musicista maturo al punto di curare la produzione artistica di buona parte delle 20 tracce dell’album. Il singolo Without Me attacca ancora Moby, ma anche i Limp Bizkit, mentre White America e My Dad’s Gone Crazy affondano il coltello nel declino del mito americano.

Immediato il balzo al vertice della classifica di vendita, nonostante il disco risulti meno conciso e più dispersivo dei lavori precedenti. La vita di Eminem viene intanto raccontata dal film 8 Mile, di Curtis Hanson, con lo stesso Mathers e Kim Basinger tra i protagonisti.

The Slim Shady LP

La seconda mossa discografica è uno Slim Shady EP di quattro brani, pubblicato nel 1997 ed apprezzato da Dr. Dre, il produttore di Los Angeles leader del filone "gangster", che ingaggia il ragazzo bianco per il più corposo ellepi omonimo. Un’ora di musica e parole che nelle 20 tracce, guidate dal personaggio di fantasia Slim Shady, alter ego di Eminem, suona acida, violenta, cinica.

Fantasia e senso dello humour nero conquistano l’America, e canzoni come ’97 Bonnie & Clyde, Just Don’t Give A Fuck, Bitch e Rock Bottom diventano l’incubo dei genitori statunitensi. Il singolo di maggior successo è My Name Is, costruito sulla base di I Got The di Labi Siffre, seguito da Guilty Conscience. L’album vince il Grammy Award come disco rap dell’anno e supera i tre milioni di copie vendute.

International Singles Box Set

Un gadget a tiratura limitata per collezionisti. Raccoglie singoli, strumentali, tracce a cappella e remix in un box di ben 11 CD; l’unico inedito è Wanksta, canzone non irresistibile destinata alla promozione radiofonica di questa strenna natalizia che esce contemporaneamente all’edizione italiana del libro Eminem: Whatever You Say I Am, di Anthony Bozza, pubblicato da Einaudi.