In-A-Gadda-Da-Vida

La band cambia alcuni componenti e firma il secondo album, che passerà non solo alla piccola storia del gruppo ma anche alla storia del rock in generale. È impressionante la forza d’urto del tema-guida, con i suoi vortici di tastiere e chitarre che esplodono per 17 minuti, con il canto arcigno del leader Doug Ingle. Registrato in studio in una sola take, senza sovraincisoni, In A Gadda Da Vida (storpiatura “da sballo” di In A Garden Of Eden) diventerà uno degli inni più classici del California rock e del primo hard, e verrà usato suggestivamente da Brian DePalma in una lunga scena del suo Omicidio a luci rosse. Ristampato dalla Rhino nel 1995 con una divertente copertina 3D e due ulteriori versioni del tema-guida: quella del successivo Live (aprile 1970) e l’edit di 2 minuti e 52″ usato all’epoca come 45 giri e per i passaggi radio.

Iron Butterfly

Nati a San Diego del 1965 in piena era psichedelica si sono distinti per il suono duro e distorto, motivo per cui sono annoverati tra i pionieri dell’hard rock. Il loro brano più conosciuto, In-A-Gadda-Da-Vida, è un tour de force di 17 minuti che ha lasciato il segno nella sua epoca e nella storia del rock

Rock On

Steve Marriott, chitarra e voce ha un passato illustre con gli Small Faces, Peter Frampton, chitarra e voce, proviene dagli Herd, Greg Ridley è stato il bassista degli Spooky Tooth, mentre il batterista Jerry Shirley è il più giovane dei quattro con i suoi 17 anni. Insieme danno vita ad una robusta hard rock band, che amplifica la tradizione blues, con chitarre distorte e le voci dei due chitarristi che trascinano per il bavero canzoni solide e prive di fronzoli. Il brano che più li rappresenta è Natural Born Bugie del settembre 1969, che nel formato a 45 giri arriva al n. 4 in Inghilterra.

Heavy

Originari di Los Angeles, gli Iron Butterfly sono un quintetto di chitarre e tastiere con una vena hard rock insolita per l’epoca ma una spiccata inclinazione anche per la melodia. Il loro primo disco si distingue per la crudezza del suono, con ampio ricorso a feedback e distorsori. Fra i brani, uno strumentale con curiosi effetti elettronici come Iron Butterfly Theme e una cover di Get Out Of My Life Woman, di Lee Dorsey.

Ac/Dc

Formatosi a Sidney nel 1973 intorno ai fratelli Angus e Malcolm Young, il gruppo raccoglie l’eredità artistica degli Easybeats, storica band australiana dei Sessanta, guidata da George, il maggiore dei fratelli Young. E porta agli altari delle cronache il suono ruvido e solare di un intero continente, da sempre fertile di proposte a base di vero rock.

In seguito a ripetuti cambi di line-up, non ultima quella che vede sotituito il precedente cantante Bon Scott – morto prematuramente dopo una notte di eccessi – con Brian Johnson, il gruppo si stabilizza nella formazione attuale.

Comunemente ritenuti pilastri dell’hard-rock e pionieri dell’heavy-metal, gli Ac/Dc vantano ad oggi un numero totale di dischi venduti in tutto il mondo pari a circa 200 milioni di copie, rientrando di diritto nella classifica de “I cento più grandi artisti di tutti i tempi” del magazine Rolling Stone.