Live… With A Little Help From My Friends

La vigilia del Capodanno ’99 viene adeguatamente celebrata con una torrida esibizione ad Atlanta in cui il trio è raggiunto sul palco da ospiti e amici. Thorazine Shuffle apre i fuochi d’artificio; dopo di che, i tre precisano il loro ampio territorio d’appartenenza rivisitando Black Sabbath (War Pigs), Small Faces (30 Days In The Hole), Dave Mason (una sofferta Sad And Deep As You), il blues di Elmore James (The Hunter) e la poesia elettrica di Neil Young (una vibrante Cortez The Killer, ospite la chitarra di Marc Ford dei Black Crowes). Il ruggito soul-blues di Haynes e la sua versatile e poderosa sei corde svettano ovunque: nella sfavillante ballata r&b Soulshine (già nel repertorio degli Allman: Derek Trucks e Chuck Leavell sono della partita) e nella incandescente cover a ritmo latin jazz di Afro-Blue, quasi trenta minuti di stordente improvvisazione, nella Third Stone From The Sun di Hendrix e nella Spanish Moon dei Little Feat. La “collector’s edition” americana da 4 CD è l’unica a contenere il concerto per intero, insieme a una versione di studio della zappiana Pygmy Twylyte e a materiale video. La versione su doppio compact disc e il successivo Live… With A Little Help From My Friends Vol. 2 (Evangeline Records, 2002, un solo CD) ricompongono il puzzle ma con alcuni pezzi mancanti.