Flowers

Il disco migliore (finora) dei Bunnymen riformati fa buon uso di una produzione ridotta ai minimi termini, con arrangiamenti lineari che puntano nuovamente sulle carte più sicure, la voce fragile e tenebrosa di McCulloch e le chitarre ipnotiche ed evocative di Sergeant. Buono anche il repertorio, tra il pop rock di Everybody Knows e i delicati sapori lisergici di King Of Kings.