How Could Hell Be Any Worse?

Pubblica tutto la Epitaph, etichetta indipendente creata e diretta da Gurewitz. L’innesto nell’hardcore primigenio di un melodismo West Coast è l’idea portante, divenuta nel tempo una scuola di pensiero e azione per i giovani gruppi californiani e di tutto il mondo.

I rock & roll abrasivi e disperati We’re Only Gonna Die, White Trash (2nd Generation), Fuck Armageddon… This Is Hell bruciano come escoriazioni tra un’esuberante poetica adolescenziale e prospettive più adulte e politiche. È già un classico.

Stranger Than Fiction

Succede che a volte la realtà sia "più strana della finzione". Succede che il punk a metà anni ’90 raggiunga dopo anni il circuito mainstream con un’onda di gruppi giovanissimi. E i "vecchi" Bad Religion siano i mentori della nuova generazione, avendo svezzato Offspring, Rancid e NoFx alla Epitaph. Colpisce la title-track con il suo pop punk smussato e diretto.

Into The Unknown

Il duo Graffin/Gurewitz (Bentley se ne va dopo la prima canzone), con Paul Dedona (basso) e Davy Goldman (batteria) introduce una tantum le tastiere e soluzioni più pop. Il gruppo ha sconfessato l’album, non ristampandolo nemmeno come ha invece fatto per le altre prime uscite.

Il successivo mini LP si chiama Back To The Known (Epitaph, 1985) e ne pare la nemesi. Assenti Gurewitz e Bentley, li sostituiscono l’ex Circle Jerks Greg Hetson e Tim Gallegos, mentre Finestone riprende posto dietro le pelli. Si distingue una versione rallentata di Bad Religion. La carriera del quartetto vive una fase precaria. Greg Graffin è concentrato soprattutto sui suoi studi. Si laureerà in Biologia.

Suffer

Rientrati all’ovile Gurewitz e Bentley, la squadra originale si riunisce inglobando anche Hetson. La formazione ora è a cinque con le due chitarre, e può iniziare il suo periodo migliore.

I Bad Religion si confermano un’autorità dell’hardcore melodico versione californiana. La loro formula rimane e rimarrà un marchio immutato su ogni disco, con più o meno ispirazione a seconda dei casi. Qui è già rodata quasi alla perfezione.

No Control

La prova di un magistero assoluto, che vincola l’energia e l’alacrità esecutiva ad armonie vincenti, melodie cantabili a presa immediata e testi diretti e sociali. Tra Automatic Man, Sanity, Change Of Ideas, Anxiety, Progress si potrà scegliere a piacimento una canzone più rappresentativa; la realtà è che lo sono tutte. Più che un concept album, un poema impegnato in forma punk.

È il capolavoro della maturità dei Bad Religion.