Watermark

Primo grande successo della cantante irlandese, contiene l’hit single Orinoco Flow. La musica tradizionale celtica è solo l’ingrediente base di un disco che, spesso e volentieri, si spinge in territori New Age.

Musica sospesa tra tecnologia e classicismo, come nella conclusiva Na Laetha Geal M’Oige, brano in cui i suoni delle cornamuse irlandesi di Davy Spillane si adagiano su un etereo tappeto elettronico.

Shepherd Moons

Enya decide di andare sul sicuro e lascia sostanzialmente invariata la formula vincente di Watermark, iniziando a provocare sbadigli che, con il progredire della sua carriera, diverranno sempre più frequenti. Stavolta il brano di successo è il valzer intitolato Caribbean Blue.

Enya

Non Disponibile

Nata nel 1961 in un paesino del Nord-Ovest irlandese, Eithne Brennan debutta in proprio con la colonna sonora di un film mai uscito in Italia dopo aver partecipato, fra il 1980 e il 1982, a Crann Ull e Fuaim, due album dei Clannad (la band in cui militano diversi membri della sua famiglia).

Enya è autrice di sonorità ibride tra pop music, New Age e folk tradizionale celtico, una combinazione peculiare che la renderà incredibilmente popolare.

Enya

Colonna sonora di The Celts, serie di documentari diretti da Ridley Scott per la BBC. Enya scrive e interpreta tutte le canzoni suonando pressoché tutti gli strumenti.

L’ultimo disco filologicamente corretto della cantante, che a partire dal successivo Watermark mescolerà sempre più la tradizione celtica con sonorità a essa estranee. Ripubblicato dalla WEA nel 1992 con un diverso titolo (The Celts).

The Memory Of Trees

Più New Age che tradizioni irlandesi nell’ennesimo grande successo di un’artista la cui musica rinuncia alle emozioni e privilegia la cura maniacale dei dettagli.

Nonostante canzoni noiosissime, Enya continua a convincere sia il pubblico alla ricerca di suggestioni New Age sia gli amanti della musica tradizionale irlandese, qui proposta in una versione pesantemente edulcorata.