The King Of Rock’n’Roll — The Complete 50’s Masters

Quanto di più completo vi sia al momento con la produzione di studio fra il 1953 e il 1958, quando il cantante inizia il servizio militare. Originario di Tupelo, Mississippi, Elvis Aaron Presley (1935-1977) nel 1948 è a Memphis, Tennessee, dove continua a coltivare i propri interessi musicali.

Oltre al gospel e al country si avvicina ai cantanti "popular", in particolare Dean Martin, e alla musica nera, della quale Memphis è un grande centro di aggregazione. My Happiness e That’s When Your Heartaches Begin sono le prime incisioni, effettuate nell’estate del 1953 presso il servizio a pagamento della Sun Records, l’unico studio di registrazione della città.

Le due interpretazioni mostrano in embrione le qualità del cantante, soprattutto nel genere lento e romantico, dove già brillano i bellissimi toni bassi. Dopo altre due incisioni nel gennaio 1954 e su incoraggiamento di Sam Phillips, boss della Sun, a luglio è in studio col chitarrista Scotty Moore e il bassista Bill Black.

Dopo i lenti I Love You Because e Harbor Lights, il miglior risultato è una versione di That’s All Right (Mama) di Arthur "Big Boy" Crudup, un misto di blues che non è blues e di country che non è country: la personale miscela di musica nera e musica bianca elaborata da Elvis, supportata dall’innovativa chitarra di Scotty Moore, è l’inizio di un nuovo genere musicale poi definito rock-a-billy.

Fino alla fine del 1955 il cantante registra circa una ventina di canzoni, tutte qui presenti, solo dieci delle quali pubblicate all’epoca. Dieci brani considerati l’inizio di una rivoluzione musicale e ritenute dai ‘puristi’ la sua miglior produzione. Nel novembre 1955 passa alla major RCA Victor, che acquisisce anche tutte le matrici Sun, e dal gennaio 1956 inizia a registrare a Nashville.

Heartbreak Hotel, I Want You I Need You I Love You, Hound Dog, Don’t Be Cruel, Blue Suede Shoes, I Got A Woman sono i grandi successi che lo incoronano ‘Re del rock and roll’. I dischi, i tour e le numerose presenze televisive ne fanno una controversa figura sia per come canta che per come si scatena sulla scena, con suggestivi movimenti del bacino che gli valgono il soprannome "Elvis the Pelvis".

Adorato dai teen-agers e avversato dagli adulti "benpensanti", chiude in bellezza il 1956 con Love Me Tender, tema dell’omonimo primo film. Loving You, Teddy Bear, Jailhouse Rock, Treat Me Nice, King Creole, Hard Headed Woman, Trouble sono le uscite più rilevanti fra il 1957 e il 1958, tratte dai successivi tre film Amami teneramente, Il delinquente del rock’n’roll e La via del male.

Fra il marzo 1958 e il marzo 1960 il cantante è assente dalle scene per assolvere i suoi obblighi di leva ma la RCA continua a pubblicare materiale registrato in precedenza, One Night, I Got Stung, A Fool Such As I, I Need Your Love Tonight, A Big Hunk Of Love, che tiene vivo il suo ricordo.

Nel box è compreso anche il Christmas Album del novembre 1957, un disco allora inconsueto che mostra il desiderio di non essere considerato solo un effimero "re del rock" e la volontà di trovare un posto fra i "classici" cantanti americani.

Elvis At Sun

Di certo il rock’n’roll non "spunta" all’improvviso, grazie ad un colpo di bacchetta magica, ma trova le proprie origini in svariati generi ed interpreti neri e bianchi che nel tempo hanno man mano dato forma agli elementi che hanno contribuito alla sua apparizione. Ma se si vuole stabilire una data a partire dalla quale quello che era conosciuto con altri nomi diventa ufficialmente rock’n’roll, questa è sicuramente il 1954.

In quest’anno due artisti bianchi, il veterano Bill Haley ed il debuttante Elvis Presley, registrano a meno di tre mesi di distanza, rispettivamente Rock Around The Clock (12 aprile) e That’s All Right (6 luglio), due titoli che oramai vengono unanimamente considerati il "formale" punto di partenza di questa rivoluzione musicale.

A ricordare il "giubileo" dell’evento interviene questa antologia che ripropone tutta la produzione realizzata da Elvis per la Sun Records di Memphis fra il luglio 1954 e novembre 1955, in genere considerata come la sua migliore e la più spontanea. Oltre ai soli cinque singoli pubblicati all’epoca, che comprendono classici come il già citato That’s All Right, ma anche Blue Moon Of Kentucky, Good Rockin’ Tonight, Mystery Train ed altri, sono presenti altri nove titoli, con due versioni alternative, che negli anni vennero poi pubblicati dalla RCA Victor, la nuova etichetta alla quale Elvis si legò per tutta la carriera a partire dal novembre 1955.

Un disco assolutamente rilevante sia dal punto di vista qualitativo che da quello storico, ma per la cronaca è comunque necessario segnalare che questo materiale era già stato pubblicato in varie forme, sia in vinile che in CD, la migliore delle quali è stata sicuramente Sunrise (RCA/BMG, 1999).

Questo doppio CD con 38 titoli comprendeva tutto quanto riproposto da Elvis At Sun più tutte le altre versioni alternative Sun conosciute, due acetati registrati nel 1955 per una stazione radio del Texas, diverse versioni live del 1955 fino ad allora inedite, purtroppo tecnicamente non buone, ed i mitici quattro titoli, My Happiness, That’s When Your Heartaches Begin, I’ll Never Stand In Your Way e It Wouldn’t Be The Same Without You, che Elvis registrò amatorialmente nel 1953/1954 prima di intraprendere la carriera.

Walk A Mile In My Shoes — The Essential 70’s Masters

Gli anni ’70 sono caratterizzati dalle esibizioni live con stagioni fisse a Las Vegas e tour attraverso tutti gli Stati Uniti, per oltre un migliaio di shows in sei anni e mezzo, ma la produzione discografica è comunque imponente, con circa una ventina di nuovi LP e moltissimi album antologici.

La qualità però cala e i successi di classifica si diradano: The Wonder Of You (1970), Burning Love (1972), Steamroller Blues (1973), Promised Land (1974), My Boy (1975), Moody Blue (1977) e Way Down del giugno 1977, ultimo singolo pubblicato col cantante ancora vivo.

Il box raccoglie quasi tutti i 45 giri del periodo, più titoli come I’ve Lost You, I Just Can’t Help Believin’, An American Trilogy, Always On My Mind, Raised On Rock, Hurt e altro materiale di studio apparso su album, inclusi svariati inediti. Il quinto CD propone una buona scelta di interpretazioni live che riassumono un tipico show del cantante, il cui ultimo concerto è datato 26 giugno, alla Market Arena di Indianapolis, cinquanta giorni prima della immatura scomparsa.

From Nashville To Memphis — The Essential 60’s Masters

Come il precedente, anche questo box è costruito nel formato di quattro CD con incisioni di studio ordinate cronologicamente, escluse quelle effettuate per i film e quelle di musica gospel, più un quinto CD con materiale raro e inedito. Stuck On You/Fame And Fortune (n.1 USA), Elvis Is Back, una delle sue migliori realizzazioni, e la partecipazione allo show TV di Frank Sinatra, sono le attività della primavera del 1960.

L’incontro/confronto con "The Voice" sembra segnare la definitiva accettazione di Elvis come cantante "serio". Quella con Sinatra è anche l’ultima apparizione in TV fino al dicembre 1968 quando lo "NBC TV Special", registrato dal vivo nel giugno precedente e qui non incluso, segna l’abbandono della carriera hollywoodiana e l’avvio della grande stagione dei concerti.

Nel bene e nel male gli anni ’60 sono caratterizzati da 27 film ma fra le registrazioni non connesse ad essi affiorano successi come It’s Now Or Never e Are You Lonesome Tonight (1960), Surrender e I Feel So Bad (1961), Good Luck Charm e She’s Not You (1962), (You’re The) Devil In Disguise (1963), Crying In The Chapel (1965, ma registrata nel 1960), Big Boss Man (1967) e U.S.Male (1968). In ultimo In The Ghetto, Suspicious Minds, Don’t Cry Daddy e Kentucky Rain, tutti ottimi successi registrati agli American Studios di Memphis nel gennaio 1969.