24 Nights

Da qualche anno Clapton ha l’abitudine di celebrare una messa solenne per i suoi fan con varie serate alla Royal Albert Hall, dove passa in rassegna tutto il suo repertorio e ama invitare amici e creare situazioni inedite.

Qui una selezione di questo “Clapton Festival” nelle edizioni’90 e ’91, con E.C. leader di varie formazioni: un quartetto rock, una blues band allargata (con Buddy Guy e Robert Cray) e un ensemble ancora più esteso con la National Philarmonic Orchestra diretta da Michael Kamen.

One More Car, One More Rider

In fondo erano tanti anni che Clapton non si affidava a un live. Ciò non toglie che il disco sia superfluo, con una rassegna tutt’altro che memorabile di brani recenti nel primo CD e di classici nel secondo, fino a Layla, a Cocaine, a Sunshine Of Your Love. Banda di soliti noti (East, Philliganes, Fairweather Low e via così) e sigillo finale, ahi!, con Over The Rainbow.

Reptile

La foto di copertina e varie memorabilia interne celebrano gli anni più giovani ma l’album non ha un piglio particolarmente nostalgico. È il solito pop rock dell’artista, morbido e un po’ scarico, suonato con gli amici di sempre e qualche nuovo invitato (Paulinho Da Costa, il chitarrista Doyle Bramhall II). In repertorio brani di J.J. Cale, James Taylor, Stevie Wonder, Ray Charles.

ERIC CLAPTON/B.B.KING: Riding With The King

Ci fosse stato 30 anni prima, un simile incontro al vertice, allora sì che il divertimento sarebbe stato assicurato. Ora invece è tardi: le due star giocano molto e suonano poco, più bolsi che vecchi, più pigri che out. Li aiuta un grande repertorio, da Worried Life Blues a Three O’ Clock Blues.

Journeyman

Russ Titelman aiuta E.C. a tornare più credibile con un non disprezzabile disco di pop rock che va da Hound Dog a Before You Accuse Me, da George Harrison a Ray Charles. Per garantire il risultato, i brani originali sono ridotti al minimo e i musicisti sono di ottima levatura, da Jim Keltner alla batteria al fiammeggiante Robert Cray che si alterna alla chitarra con E.C.

From The Cradle

Il successo incontrato da Unplugged spinge E.C. a nuove meditazioni nostalgiche, questa volta nel segno del blues puro e vero. Grande repertorio, da Eddie Boyd a Leroy Carr, da Willie Dixon a Elmore James, e bella interpretazione con una band che sfrutta il talento di vecchi amici come Jim Keltner e Chris Stainton, più la sezione fiati dei Kick Horns.