Metropolis Pt 2: Scenes From A Memory

Prodotto per la prima volta dalla band e concepito come fosse un film, è un concept album strutturato su dodici canzoni che rappresentano altrettante scene. Le spigolosità del passato lasciano il posto a sonorità epiche ad ampio respiro, ma non per questo prive di abilità.

Fa il suo esordio il tastierista Jordan Rudess.

Six Degrees Of Inner Turbolence

È un ritorno alla freschezza degli esordi, soprattutto nel secondo CD che si apre a soluzioni orchestrali e dove il cantante LaBrie torna ad avere un ruolo di spicco. Nel frattempo i vari componenti avviano coraggiosi progetti collaterali: Mull Muzzler, Liquid Tension Experiment, Explorer’s Club, Platypus, Planet X, Transatlantic.

Images And Words

Il disco che ha segnato più di ogni altro l’heavy metal degli anni ’90, generando di fatto il progressive metal, un genere florido per tutto il decennio. Gli intenti dell’esordio, vengono focalizzati al meglio ed amplificati da brani bellissimi, Pull Me Under, Take The Time, Sourrounded e dalla corazzata Metropolis — Part I, ambiziosa sfida ai King Crimson d’annata.

Merito di un equilibrio compositivo perfetto, delle tastiere che tagliano riff di rara intensità e soprattutto della voce del nuovo arrivato James LaBrie, cantante canadese destinato a fare scuola per una vasta schiera di imitatori. Impeccabile il lavoro alla consolle di David Prater.

Dream Theater

I Dream Theater sono un gruppo progressive metal statunitense, fondato nel 1985 a Boston da John Petrucci, Mike Portnoy e John Myung.

Nati inizialmente come “Majesty”, i Dream Theater sono diventati una delle band progressive di maggior successo commerciale degli anni novanta. La band è rimasta celebre negli anni grazie anche alla qualità dei suoi componenti, molto apprezzata, e ai progetti esterni a cui hanno preso parte.

I loro dischi più venduti sono Images and Words (1992), che vinse il disco d’oro negli Stati Uniti e si piazzò alla posizione 61 della classifica Billboard 200, vendendo complessivamente 2 milioni di copie nel mondo, ed Awake (1994), che salì alla posizione 32. Hanno venduto complessivamente sei milioni di dischi negli U.S.A., ed oltre quindici milioni nel mondo.

Awake

Proiettati dai fan e dalla critica nell’olimpo delle stelle del metal, i DT sfidano se stessi con un lavoro esageratamente tecnico e sorretto da una produzione spigolosa, che nasconde le tastiere a favore della sezione ritmica. Le canzoni faticano a trovare una collocazione melodica, ma questo è il primo lavoro che porta il gruppo nelle parti alte delle classifiche.

Falling Into Falling

Raggiunto lo status di gruppo guida del prog metal, i DT non si fermano e spostano i confini della loro musica verso nuovi ambiti, coinvolgendo rock, jazz e musica classica, come documentato da queste undici nuove canzoni, che catturano un pubblico ancora più vasto. Accanto a brani dal piglio metal ascoltiamo anche ballate come Take Away My Pain e Anna Lee.

When Dream And Day Unite

John Petrucci, John Myung e Mike Portnoy, rispettivamente chitarrista, bassista e batterista, sono freschi diplomati alla prestigiosa Berkleee College Music quando, nel 1988, decidono di formare un gruppo capace di rinverdire i fasti del progressive rock degli anni ’70. Dopo vari nomi e cambi di formazione, arrivano il tastierista Kevin Moore e il cantante Charlie Dominici.

Il loro album di debutto, prodotto da Terry Date, è uno tracciato straordinario di tecnica strumentale e composizioni ardite, che non perdono mai di vista la struttura melodica. Il pubblico inneggia al grunge e al crossover, ma la band riesce a ritagliarsi spazi considerevoli tra la critica. Merito di canzoni come A Fortune In Lies e Only A Matter Of Time e dei virtuosismi di The Ytse Jam, che fondono Rush, Queensryche, E.L.&P e Metallica.

Live Scenes From New York

Triplo album dal vivo doveva uscire l’11 settembre ma viene posticipato con una copertina nuova, visto che la prima raffigurava le Twin Towers in fiamme! Si apre con l’esecuzione completa del CD Scenes From A Memory, poi oltre ad alcuni successi, troviamo vari assoli dei singoli musicisti, proprio alla maniera dei supergruppi del prog rock del passato.