Discreet Music

Qui il rock non c’entra niente, siamo a uno snodo cruciale della contemporanea del ‘900. Due lunghi brani, uno per facciata. Il più importante è il primo, Discreet Music, morbidi suoni elettronici in lento movimento, che Eno progetta come "colore di sfondo", privo di evidenza, che vada a mescolarsi con i suoni della vita quotidiana.

Il riferimento è Erik Satie e la sua musique d’ameublement. La ambient nasce qui, i mostricini New Age e chill out ne trarranno linfa.