Van De Sfroos Davide

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Nato a Monza e trasferitosi in tenera età a Mezzegra, sul Lago di Como, Davide Bernasconi si fa le ossa in formazioni di culto come i Potage, per poi costruirsi una solidissima reputazione (soprattutto in Lombardia e nel Canton Ticino) alla guida dei De Sfroos.

Il suo debutto da solita è datato 1999, colleziona nell’ultimo decennio la vittoria di due Targa Tenco per altrettanti dischi in dialetto e partecipa all’edizione 2011 del Festival di Sanremo classificandosi quarto con il brano Yanez.

Breva e Tivan

Il suo debutto da solista è un riuscitissimo disco di folk rock che cita i Pogues e utilizza il dialetto per raccontare storie di paese (La balera), parodiare episodi fra storia e leggenda (Il figlio di Guglielmo Tell) o descrivere l’apprensione della madre di un bimbo nei confronti della professione del marito (la commovente Ninna nanna del contrabbandiere).

Laiv

Album dal vivo registrato a Menaggio, sul Lago di Como, il 15 giugno del 2002. Van De Sfroos gioca in casa e snocciola tutti i suoi classici, compresi quelli anteriori alla carriera solista.

Contiene anche alcuni inediti fra cui la pacifista Sciuur capitan, l’irresistibile affresco del bar de L’esercito delle dodici sedie e I ann selvadegh del Francu, personalissima rilettura dei Frank’s Wild Years di Tom Waits.