Together Alone

Il disco più raffinato e costruito in studio del gruppo neozelandese, e anche quello che più riesce nell’intento di combinare pop americano e radici neozelandesi (partecipa un coro tradizionale maori). Un piccolo gioiello di pop fatto di avvolgenti atmosfere e splendide melodie che coinvolgono fino alla fine: ancor più beatlesiano del precedente (In My Command, Pineapple Head, Locked Out), anche per via del complesso lavoro di studio, e con curiosi innesti di sonorità neozelandesi (Kare Kare, Private Universe).

Crowded House

Non Disponibile

Alla fine della fortunata e originale avventura con gli Split Enz, la più nota formazione art rock neozelandese, Neil Finn si separa dal fratello Tim e si trasferisce in California: lì forma i Crowded House.  Era il 1985 e il gruppo rimane in attività fino al 1996.

Dopo dieci lunghi anni di pausa – durante i quali il batterista Paul Hester si toglie la vita sconfitto dalla lotta alla depressione – la band si riforma nel 2006.

Recurring Dream — The Very Best Of Crowded House

Per disaccordi interni e ambizioni solistiche dei due Finn, i Crowded House annunciano la separazione nel giugno 1996, pubblicando in contemporanea una raccolta dei brani migliori del repertorio. In Australia viene pubblicato con un bonus CD registrato dal vivo.

I due fratelli pubblicano insieme Finn Brothers (Parlophone, 1995), un altro disco che conferma il loro straordinario gusto per il pop beatlesiano, poi proseguono per loro conto.

Woodface

Il ricongiungimento tra i due fratelli Finn manda in lavorazione un disco che inizialmente avrebbe dovuto essere il primo a nome dei due Finn ma che poi si concretizza come il terzo dei Crowded House. Gli sforzi congiunti tra i due fratelli, abilissimi scrittori di raffinate melodie pop, produce un balzo qualitativo in avanti, verso un suono molto più raffinato, luminoso, molto beatlesiano nelle ispirazioni.

Un disco pregevole dal punto di vista melodico, con qualche arrangiamento orchestrale di troppo.