Crazy Moon

Dopo esser stati coinvolti da Neil Young nell’album requiem per Whitten, Tonight’s The Night (1975), Molina e Talbot trovano un valido sostituto all’amico scomparso in Frank Sampedro, che si rivela subito un eccellente chitarrista ritmico. I nuovi Crazy Horse accompagnano Young nello splendido Zuma (1975) e in qualche episodio di American Stars ‘n’ Bars (1977), per poi dedicarsi a quello che si rivela il loro disco migliore dopo Crazy Horse.

Il trio si avvale dell’aiuto sporadico di Greg Leroy, Barry Goldberg, Bobby Notkoff, Michael Curtis e Jay Graydon (tra gli altri), ma è la presenza di Young alla chitarra solista in alcune canzoni a fare la differenza sostanziale. D’altra parte questo è un momento magico per la collaborazione tra il "capo" e la sua band, quello di Rust Never Sleeps (1979) e Live Rust (1979). La ristampa su CD contiene sette inediti, ripescati negli ormai cospicui archivi della band.