No Need To Argue

Il disco del successo, milionario, enorme, clamoroso, quasi unanime. È un suono molto più maturo, curato, con canzoni non proprio solari, spesso dolenti (Daffodil Lament), legami con il passato (Disappointment) e la musica celtica (Ode To My Family), e una sola canzone dai toni lievi (Dreaming My Dreams).

Su tutte Zombie, canzone polemica dalle parole violente, ritmo incalzante, cantato ossessivo, una delle più crude denunce della situazione nordirlandese.

Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We

Percorso tormentato quello che ha portato i quattro irlandesi dei Cranberries all’esordio discografico: grandi aspettative della critica, un modesto EP (Uncertain) alle spalle, molti dissidi con discografici e produttore. Nato tra mille problemi il primo album è invece sorprendente per immediatezza, godibilità e fantasia.

Debiti al pop chitarristico britannico (Dreams, per esempio), a Smiths e Stone Roses, tracce di tradizione celtica, e soprattutto la voce della O’Riordan, che farà epoca come e più di quella di Sinead O’Connor.

Cranberries

Non Disponibile

Rock band irlandese formatasi nel 1989 e guidata dal potenti vocalismi della frotwoman Dolores O’Riordan. A loro si devono brani storici come Zombie e Salvation.

I Cranberries si sciolgono temporaneamente nel 2004, per poi riunirsi nel 2009 in seguito ad un comunicato ufficiale che annuncia la pubblicazione di un nuovo album.

To The Faithful Departed

Classico contraccolpo post-trionfo, capitato peraltro a molti. Firmato quasi tutto dalla O’Riordan nel nome di un rinnovamento che tale non è, sposta l’asse stilistico dal pop al rock made in USA. Registrato con un produttore americano, dedicato al pubblico americano, con qualche sbandierata sulla scia di Zombie (War Child e Bosnia) e strizzate d’occhio agli U2 (Forever Yellow Skies).

Bury The Hatchet

Una lunga pausa, la gravidanza della cantante, voci di crisi e addirittura di scioglimento non aiutano la band. Al traguardo del quarto album i Cranberries sono una consolidata istituzione della musica angloirlandese, senza più voglia di polemica, comodamente adagiati entro i binari del pop (Promises, Just My Imagination).

Nel 2000 l’album verrà ripubblicato con un bonus CD di inediti live studio (Bury The Hatchet-The Complete Sessions).