Finardi Eugenio

Ben radicato nell’ambito del rock milanese dei primi settanta, Eugenio Finardi (Milano, classe 1952) esordisce nel 1975 per l’etichetta Cramps di Gianni Sassi, Franco Mamone e Sergio Albergoni.

L’album di debutto segna il passaggio della stesura dei testi dall’inglese all’italiano, ed è un sapiente amalgama di sonorità rock, talvolta hard-rock, e di una chiara vena cantautoriale.

Dal rock militante degli inizi alle intuizioni sonore più folk e intimiste dei tempi più recenti, Finardi – con un totale di 27 album pubblicati in quasi quarant’anni di carriera – si afferma come uno dei pilastri del panorama musicale italiano.

Look Mom No Head!

La vera novità è nel cambio completo della sezione ritmica (Slim Chance al basso e l’esperto Jim Sclavunos alla batteria per Nick Knox). Il solito ruminare oscenità, nella spassosa I Wanna Get In Your Pants, e l’orrore trash in Eyeball In My Martini sono altrettanti cliché. Il gruppo è sempre più autoreferenziale. Di certo il gioco è voluto. Miniskirt Blues è con Iggy Pop.

Rockinnreelininaucklandnewzealand

Esce per l’etichetta del gruppo, la Vengeance. Live grezzo e rumoroso, stile bootleg, con il repertorio più infuocato dal periodo; per buona parte i brani vengono dal recente (allora) A Date With Elvis. A proposito di Presley, i Cramps a Auckland rifanno la sua Heartbreak Hotel. La stessa Vengeance ha ristampato il CD nel 1994. Tre i brani in più rispetto all’originale.

Event ’76

Prima o poi, al Caos ci si doveva arrivare, ed eccolo infatti, sotto forma di lunga suite. Per chi non ha vissuto il tesissimo dibattito dell’epoca sull’improvvisazione, la sensazione è di un faticosissimo tentativo di domare la tigre del suono, cavalcandola.

Maledetti

Ulteriori sperimentazioni con vista sui Balcani. Si decide di aprire la porta a illustri colleghi (Steve Lacy, Paul Lytton, Walter Calloni e Hugh Bullen), ma la cosa non si ripercuote positivamente su un gruppo che aveva appena trovato la propria compattezza.

Fiends Of Dope Island

Nel 2001 Lux Interior e Poison Ivy ridanno vita alla Vengeance e ristampano una parte del loro catalogo, quello non appartenente alla IRS (a cui invece pensa la Capitol nel 1998). Il vampiro Lux dimostra un po’ gli anni che ha (ha passato i cinquanta), ma il nuovo disco prodotto come carbonari da lui e consorte è di tutto rispetto.

Il western Taboo è la scena inusuale nel solito film di genere (vi suona la chitarra Chopper Franklin, il bassista). Comunque, per l’emergenza rock and roll, chiamate sempre il Dr. Fucker M.D… E poi è solo, diciamolo, Big Black Witchraft Rock.

Psychedelic Jungle

Gregory se va per unirsi a una setta, arriva Kid Congo Powers da quegli spiriti gemelli dei Gun Club di Jeffrey Lee Pierce. La sua chitarra è meno maligna, entra più nel cuore della tradizione rurale americana, blues e country con riverberi di proto psichedelia.

Lo psychobilly è ancora di più un voodoobilly, una combustione lenta e continua, quella di Greenfuz, oppure torpido e melmoso swamp rock, o "jungle drum beat" (da Voodoo Idol) calato a fondo nelle cripte a stelle e strisce. Anche Blues, nell’originale Caveman.

Disco serio e uniforme, diverso dal precedente e diverso dai successivi, che spesso punteranno più sull’ironia da fumetto.

Smell Of Female

Inciso dal vivo a New York, ma tutti i brani sono inediti (il gruppo non poteva fare un vero disco in studio perché bloccato da una causa con la IRS). Annovera le versioni di Psychotic Reaction dei Count Five e Faster Pussycat dei Boss Tweeds, colonna sonora del film omonimo di Russ Meyer.

Oltre all’horror a basso costo l’altro motore dei Cramps è proprio l’erotismo, sprigionato sul palco e oggetto di allusioni sempre più mordaci e esplicite. Sei pezzi in origine su LP, nove nella ristampa in CD.

Arbeit Macht Frei

Gli Area si presentano con un disco che offre sonorità etniche, rock e jazz su un impianto progressive. Alcuni dei brani, composti su testi di Gianni Sassi (in arte Frankenstein), boss della etichetta Cramps, fanno subito epoca, da Luglio, agosto, settembre (nero) a L’abbattimento dello Zeppelin.

Le musiche sono di Patrizio Fariselli, tastierista, accanto al quale suonano artisti provenienti dalle più diverse esperienze (dal jazz al beat dei Califfi o dei Ribelli di Celentano): Patrick Djivas (basso), Giulio Capiozzo (batteria), Victor Edouard Busnello (sax), Paolo Tofani (chitarra) e Demetrio Stratos, cantante. Quest’ultimo in particolare suona la propria voce come uno strumento, utilizzando acrobatiche tecniche di avanguardia.

Crac!

Tutt’altra immediatezza di lettura, che non significa banalità, anzi: c’è maggiore lucidità, non priva di un approccio giocoso, immediatamente percepibile in Gioia e rivoluzione, ma anche ne La mela di Odessa e L’elefante bianco.

Ritmiche vertiginose e la ulteriore crescita vocale di Stratos arricchiscono il loro album più compiuto, firmato non più solo da Fariselli ma anche da Tofani e Tavolazzi (i testi sono sempre appannaggio del discografico/pigmalione Sassi).

A Date With Elvis

I Cramps sono in tre, senza più Congo Powers. Decidono di non aggiungere un nuovo chitarrista ma il basso, suonato sul disco da una Poison Ivy che inizia prendere le redini musicali della band.

Come sul mini dal vivo di tre anni prima, è il sesso il tema ricorrente dei nuovi deliri sonici dei Cramps, tormentoni intitolati Can Your Pussy Do The Dog?, Hot Pearl Snatch, What’s Inside A Girl?, Kizmiaz e (Hot Pool Of) Womanneed.

Caution: Radiation Area

Se ne vanno Busnello e Djivas ed arriva il bassista Ares Tavolazzi: è il debutto della formazione "classica" dell’International POPular Group, secondo l’autodefinizione che compare sui loro album ("Siamo cinque musicisti che hanno una rabbia repressa perché hanno suonato per tanti anni quello che volevano i padroni", spiega Stratos).

Il disco è spesso vicino al caos intenzionale, lo sguardo più al free jazz che al rock. La cruda Lobotomia è dedicata alla terrorista tedesca Ulrike Meinhof.

Flame Job

Una dominatrice sadomaso armata di fiamma ossidrica (questa la copertina) è la spiegazione del titolo. Un altro cambio alla batteria (Harry Drumdini), titoli come Let’s Get Fucked Up, o Naked Girl Falling Down The Stairs, le cover (la nota Route 66 di Bobby Troup), tutto l’armamentario già conosciuto è in Flamejob. Si ritorna al punto, la logica aderenza a uno stile più che consolidato.

Songs The Lord Taught Us

Prodotto da Alex Chilton, è la reinvenzione di linguaggi e di archetipi all’origine del rock & roll, spesso una vera riscrittura degli stessi attraverso le numerose cover. Psychobilly, cioè Rockabilly più Garage dei ’60 (i Sonics di Strychnine), più la simpatia per i recessi Rock più oscuri e polverosi (dal Surf agli strumentali).

In tutto questo non c’è il basso, il ritmo di Nick Knox (batteria) si riduce a battito rituale, due rintocchi ripetuti e vai con TV Set e I Was A Teenage Wherewolf; la chitarra di Bryan Gregory è un generatore di rumori mefistofelici, Lux Interior si contorce vocalmente, mugola e strilla da invasato, Poison Ivy, infine, tiene botto con la sua chitarra.

L’immaginario da B-movie dell’orrore è un altro punto fermo; impossibile capire, se no, la spastica Zombie Dance. Il recupero crampsiano dei ’50 è del tutto anti calligrafico, i Cramps non sanno suonare e del punk sono fratelli di sangue dalla stessa energia primitiva, amano i loro idoli maltrattandoli ed è la cosa giusta da fare, ciò che non li fa essere dei revivalisti. Sono unici.

Gelato metropolitano

Disco più acustico del precedente, rispecchia l’anima freak degli anni di piombo: nella cupa Milano anni ’70 crescono anime multicolori come quella di Camerini, che sorride pensando a L’arrivo di Mao Tse Tung in paradiso e sambeggia in Gelato metropolitano. Siccome "il privato è politico", Camerini parla molto di sé oltre che degli slogan che si sentono in giro (su tutti, Bambulé). Produttore è stavolta Ares Tavolazzi, sempre degli Area.

Cramps

Non Disponibile

Gruppo nato nel ’76 in un appartamento di New York. Christine Wallace, californiana, in arte Poison Ivy Rorschach (chitarra), e Eric Purkhiser, alias Lux Interior (voce), da Akron, Ohio, anima e corpo dei Cramps, sono gemellati con i punk della grande mela eppure troppo strani e retrò per esserlo tout court. Guardano agli anni ’50 e ’60, e per definirsi inventano un loro genere: lo psychobilly.

Sono attivi dal 1976 al 2009, anno dell’improvvisa scomparsa del leader Lux Interior. Il loro ultimo album Fiends Of Dope Island  risale al 2003.